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Tuning

pubblicato il 2 maggio 2008

Weber Sportcars Faster One

Follia svizzera: 900 CV, 420 km/h, un milione di euro

Weber Sportcars Faster One
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Il piccolo costruttore elvetico Weber, sito a Tobel nel cantone Thurgau, intende dimostrare che la proverbiale "precisione" svizzera non è più solo una qualità ad appannaggio dell'industria orologiera, ma anche l'automobilismo di matrice "artigianale" ha diritto a questa blasonata e ricercata qualità. Presentata l'anno scorso in forma di maquette al Top Marques Monaco, la Faster One si è ri-presentata in veste definitiva e marciante all'edizione2008 conclusasi pochi giorni fa.

MOSTRUOSA
Sorge immediata una riflessione inevitabilmente dettata dal vecchio principio che "anche l'occhio esige la sua parte": la Weber Sportcars Faster One non è un mostro di bellezza. Pare, anzi, un mostro. Punto. Ciò non toglie che sotto quelle forme così originali e apparentemente poco aggraziate si nasconda un estenuante lavoro di progettazione che ha coinvolto tutta la vettura (motore di base a parte): aerodinamica, telaio, carrozzeria, trasmissione, freni, abitacolo, elettronica.

La progettazione di questa bomba stradale ha seguito criteri fortemente innovativi e derivati dall'ambiente aeronautico: la cellula centrale è realizzata in alluminio, leggero e resistente, e ha un peso complessivo di appena 65 kg. La carrozzeria (la vettura è lunga 4,5 metri, larga 2,04 e alta 1,15) è interamente in fibra di carbonio e per la sua ideazione sono stati compiuti complessi studi aerodinamici per assicurare massima stabilità e ottimizzazione dei flussi che impattano sulla vettura. Per tenere incollato il corpo macchina all'asfalto, le forme esterne sono state elaborate per creare un effetto suolo.

MOTORE e MECCANICA
Il propulsore, sistemato in posizione centrale sull'asse posteriore è un'unità a 8 cilindri a V LS7 di derivazione Corvette (basamento e teste in alluminio), 7 litri di cilindrata, sovralimentazione mediante due compressori volumetrici mossi da cinghia (1 bar di pressione massima), nuovo impianto di iniezione elettronica, 900 CV di potenza massima, 1.050 Nm di coppia massima, rapporto peso/potenza pari a 1,22 kg/CV (contro 2,45 della Ferrari 430 Scuderia). Ovviamente, questo motore è strettamente omologato Euro4.

La trazione (prodotta da Weber Sportcars) avviene sulle quattro ruote (fino a un massimo di 36% della coppia totale disponibile viene inviata all'asse anteriore) ed è abbinata a un cambio meccanico con azionamento semiautomatico a 6 marce, anch'esso sviluppato in casa e dotato di tempi molto corti di cambiata (50 millisecondi tra un rapporto e l'altro).

L'impronta a terra è garantita da grandiose ruote da 20 pollici con pneumatici anteriori da 285 e posteriori da 325. L'impianto freni consta di enormi dischi in materiale carboceramico da 380 mm di diametro (per 34 di spessore) sia all'anteriore, sia al posteriore con pinze (anche queste prodotte da Weber) da 12 pompanti. L'impianto è coadiuvato da ABS.

PRESTAZIONI
Da 0 a 100 km/h in 2,5, secondi, da 0 a 200 in 6,6 secondi, da 0 a 300 km/h in 16,2 secondi, velocità massima (teorica) di 420 km/h.

INTERNI
L'abitacolo, avveniristico e spaziale, offre un'altra primizia della progettualità della piccola factory: il volante, di impronta fortemente racing, possiede una grande varietà di controlli: governa la mappatura della centralina (con diversi programmi di gestione motore, livelli di potenza e risposta ai comandi dell'acceleratore), il traction control e la gestione del cambio sequenziale (con "paddles" dietro il volante). Non mancano climatizzatore automatico, specchi e vetri elettrici, impianto audio, e navigatore satellitare. A richiesta è disponibile un allestimento ultra-sportivo con rivestimenti in fibra di carbonio,"arredamento" molto semplificato, sedili a guscio in fibra di carbonio e cinture di sicurezza a sei punti d'attacco.

Con un prezzo al pubblico supera di poco il milione di euro, riuscirà la Weber Sportcars Faster One a battere la Bugatti Veyron e la SSC Aero e, nel suo piccolo, a diventare un piccolo fenomeno di nicchia anche dal punto di vista delle vendite? Le premesse per scatenare la bramosia di qualche smaliziato cliente russo, arabo o cinese, ci sono tutte.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Tuning


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