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pubblicato il 2 maggio 2008

Pedoni: in aumento le vittime sulla strada

A Lombardia e Lazio il triste primato

Pedoni: in aumento le vittime sulla strada

Ogni giorno in Italia circa 60 persone vengono investite sulla strada. Di queste, almeno 2 perdono la vita, mentre circa 58 devono farsi medicare per lesioni più o meno gravi. E' questo il preoccupante bilancio che emerge dai dati elaborati dall'Asaps, che evidenziano come le strade italiane siano più pericolose oggi rispetto al passato. Nel corso del 2006 le vittime sono state in totale 758 ovvero 55 in più rispetto all'anno precedente, il che si traduce in un incremento del 7,8%. Anche se i decessi totali da incidente sono diminuiti del 2,6%, i feriti fra i pedoni sono stati esattamente 21.062, il 12% in più rispetto ai 12 mesi precedenti.

In cima alla lista delle cause c'è l'abuso di alcol del guidatore del veicolo: soltanto in 27 casi (0,14%) - di cui 24 verificatisi nei centri abitati e 3 nelle strade extraurbane - è emerso un comportamento anormalo del pedone.

La maggior parte delle vittime sulle strade è di sesso maschile: 58,8% contro il 41,2% al femminile. La situazione si inverte quando si parla di feriti: 21.062 donne con 11.232 ingressi al pronto soccorso ed una percentuale del 53,3%. I maschi in questo caso si fermano a quota 9.830, pari al 46,7%.

Fra i pedoni sono gli anziani a pagare il conto più salato. Di fatto gli over 65 continuano ad essere tra le categorie più a rischio totalizzando da soli il 54,4% delle vittime mortali e il 29,9% dei feriti. Nello specifico si contano 412 vittime, di cui 222 maschi (53,9%) e 190 femmine (46,1%), e 6.300 feriti - 2.771 maschi (44%) e 3.529 femmine (56%). In particolare la fascia d'età ricompressa tra i 75 e i 79 anni è quella che presenta il valore massimo in termini assoluti per quanto riguarda i morti (114 in totale). Per quello che riguarda i feriti la fascia più colpita è quella che va dai 70 ai 74 anni con 1.422 ingressi al pronto soccorso.

Se ribaltiamo la tabella delle età vediamo che le vittime fra i bambini da 0 a 15 anni sono state 40 (18 maschi e 22 femmine), in questo caso si segnala un drammatico incremento pari al 60% rispetto ai 25 piccoli pedoni uccisi nel 2005. I feriti fra i bambini sono stati 2.424, ovvero il 11,8% in più rispetto all'anno precedente. Di questi 1.329 sono maschi (54,8%) e 1.095 femmine (45,2%).

Le regioni che pagano il più alto prezzo di vittime fra i pedoni sono rispettivamente la Lombardia con 110 vittime (111 nel 2003), il Lazio con 95 (81 nel 2003), il Piemonte con 70 (71 nel 2003), l'Emilia Romagna con 61 (miglior risultato rispetto all'anno precedente quando furono 92 le vittime) e il Veneto con 60 (68 l'anno prima). Agli ultimi posti la Sardegna con 9 vittime (21 nel 2003), il Molise e la Basilicata, dove non è stato registrato alcun caso, ma ovviamente si deve tenere conto della proporzione con la popolazione della regione.

I mesi a più elevato rischio si sono rivelati gennaio con 95 vittime, ottobre con 81, dicembre 77 e novembre 71. In questo caso giocano un ruolo determinante il minor numero di ore di luce e le condizioni atmosferiche che incidono sulla visibilità dei conducenti e sulla frenata dei veicoli.

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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