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Attualità

pubblicato il 30 aprile 2008

La banda dei finti incidenti

Si moltiplicano casi di automobilisti rapinati in autostrada

La banda dei finti incidenti

Da qualche tempo si stanno registrando, con frequenza crescente, furti di auto, rapine al conducente e, nei casi più estremi, casi di temporaneo sequestro di persona ai danni di automobilisti - donne o uomini che siano - soli al volante. Il luogo preferito per questo tipo di reato sono le autostrade, i grandi raccordi extraurbani e, comunque non le strade cittadine dove le possibilità di contrastare iniziative di questo tipo ma sopratutto la possibilità di dileguarsi sono inferiori.

La dinamica é tanto elementare quanto efficace: un'auto con uno o più occupanti a bordo urta leggermente la vettura prescelta con il classico colpetto al retrovisore esterno o leggera botta alla fiancata: i danni materiali sono pochi o nulli, il rumore notevole e l'effetto psicologico su chi non si aspetta l'urto è enorme. Proprio su questo contano gli aggressori che, dopo aver colpito l'auto individuata, la seguono da dietro lampeggiando insistentemente e suonando ripetutamente il clacson affiancandola e costringendo il malcapitato a fermarsi per verificare i danni (inesistenti).

L'automobilista che, in buona fede, accosta sulla corsia d'emergenza o alla prima piazzola utile e che scende dall'auto si rende così vulnerabile e l'esito del colpo è scontato: spesso viene rapinato di ogni valore indossato e talvolta della stessa auto (non immediatamente denunciabile senza il cellulare che avrà preso il volo assieme a carte di credito, contanti, orologio e quant'altro); in alcuni casi é stato registrato il temporaneo sequestro di persona per poter effettuare prelevamenti con Bancomat e Carte di credito.

Esiste un modo per difendersi? Sì, la prima mossa da fare è bloccare immediatamente le portiere e chiudere i finestrini; poi basta osservare gli occupanti dell'altra auto; spesso espressioni, atteggiamenti ed abbigliamento possono far sorgere sospetti. Infine,solo se ne avete la possibilità chiamate subito il 113 con il cellulare mentre siete ancora in marcia e chiusi nell'auto. Inoltre se qualcuno vi fa segno di fermarvi cercate di farlo solamente in una piazzola affollata o in autogrill.

Alcune potenziali vittime di questi tentativi di rapina si sono salvate proprio in questo modo; altri, pur fermandosi, si sono insospettiti dall'atteggiamento altrui, non hanno aperto né portiere e né finestrini e sono ripartiti di corsa. Di solito questo tipo di malviventi rinuncia al colpo quando rischiano di essere scoperti.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Attualità


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