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Curiosità

pubblicato il 29 aprile 2008

Marmitte d’epoca a Villa d’Este

Forma, funzione e suoni dei terminali di scarico di una volta

Marmitte d’epoca a Villa d’Este
Galleria fotografica - I terminali di scarico a Villa d'Este 2008 - Villa ErbaGalleria fotografica - I terminali di scarico a Villa d'Este 2008 - Villa Erba
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La marmitta, il tubo di scappamento o ancora, il terminale di scarico, ovvero la parte finale di un processo che dona movimento e dinamismo ad una vettura, e che grazie al suo fondamentale contributo sonoro la può rendere unica e riconoscibile fra mille. Vi proponiamo una curiosa galleria fotografica, che esemplifica un dettaglio delle vetture storiche esposte al parco di Villa Erba, in occasione del Concorso d'Eleganza Villa d'Este 2008. Il dettaglio in questione è, per l'appunto, il tubo di scarico: al di là delle facili ironie, la mostrano un campionario di forme davvero curiose e singolari, che ci inducono ad una breve riflessione sull'evoluzione del "terminale di scarico", dalle vetture d'epoca fino alle attuali.

LO STILE DELLO "SCARICO"
I tubi di scarico conservano alcune caratteristiche che ritroviamo in parte nelle vetture odierne, con almeno tre ordini diversi di obiettivi "estetici". Il primo è il tubo di scarico in bella evidenza, staccato dal corpo vettura e in certi casi volutamente in contrasto: un'aggiunta, un artificio tecnico per aumentare le prestazioni. Sono gli scarichi delle vetture più sportive, spesso di ampio diametro, doppi, quadrupli o addirittura a "mitragliatrice", che non hanno timore di essere ostentati. Il secondo è lo scarico concettualmente all'opposto: sottile, semplice, talora nascosto alla vista, per accentuare la modernità della meccanica, per aumentare la silenziosità, per non turbare (o sporcare) le eleganti linee della carrozzeria. C'è anche una terza via: cercare di integrare il tubo di scarico nel disegno generale della vettura, curandone la collocazione e la forma, e riproponendo elementi stilistici di altre parti della vettura: tra le auto di Villa Erba si veda, ad esempio, la Pegaso di Touring, con gli scarichi cromati e alettati che hanno in pratica una funzione decorativa. Oggi c'è una certa tendenza a dare "forma" ai terminali di scarico - un esempio su tutte, la Honda Civic - anche se la perizia artigianale e la fantasia che si riscontra nelle vetture del passato rimane insuperata.

MELODIE DI ALTRI TEMPI
Un altro aspetto legato ai terminali di scarico e, più in generale, alle "marmitte" del passato non è visivo, ma acustico: il contributo dato da questo elemento nella definizione del "suono" delle vetture è davvero notevole. Possiamo, anzi, dire che uno degli elementi più suggestivi della manifestazione di Cernobbio è proprio l'accensione dei motori, sorta di "sinfonia" eseguita dalle vetture partecipanti. Niente a che vedere con le vetture attuali: un tempo, anche i modelli utilitari (Fiat 500 e 600, Mini, Citroen 2CV, Volkswagen Maggiolino) avevano "suoni" inconfondibili, che permettevano di riconoscere un'auto anche senza vederla. Oggi i suoni (e i motori...) sono estremamente simili: pensiamo, ad esempio, alla nuova 500, con la sua interessante forma retrò, ed una sonorità non altrettanto "originale".

Certamente, ci sono le dovute eccezioni anche tra le vetture "moderne", soprattutto nelle supercar o in certi motori più frazionati (l'8 cilindri Maserati, i motori Ferrari e Lamborghini), e c'è anche un'altra questione non trascurabile: le auto attuali, rispetto a quelle d'epoca, sono mediamente più silenziose. Difficilmente si potrebbe sostenere, con il traffico odierno, un "volume" così alto, come pure resistere ai "fumi" di scarico, che a Villa Erba sono ugualmente protagonisti: la galleria fotografica fa pensare ad una tecnologia ancora ignara di normative anti inquinamento, di effetto serra, di catalizzatori e di filtri antiparticolato.

Forse il motore del futuro non avrà bisogno di impianti di scarico, e sarà silenziosissimo, anche se una vettura "muta" potrebbe essere un potenziale pericolo: è possibile allora che il "terminale", libero da vincoli tecnici, venga reintrodotto con la sola funzione acustica, e che le auto ritrovino anche una dimensione sonora, seppure "virtuale", magari riproducendo gli straordinari suoni delle auto di Villa Erba.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Curiosità , auto storiche , raduni , mostre


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