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Mercato

pubblicato il 29 aprile 2008

Ssangyong alla riscossa

In arrivo 20 nuovi modelli e 5 motorizzazioni

Ssangyong alla riscossa

A partire dal 2009 fino al 2014 Ssangyong investirà più di 1,9 miliardi di euro per la produzione di 20 nuovi modelli basati su cinque differenti piattaforme e cinque nuove motorizzazioni. Si tratta di una mossa decisiva per il Costruttore sud coreano che, oltre a proporre nuove linee - a cui potrebbe anche lavorare l'italiana Giugiaro che ha già partecipato alla realizzazione della Rexton II - potrebbe sfidare la concorrenza inserendosi in nuovi segmenti di mercato, sviluppando anche una tecnologia ibrida già anticipata a Ginevra.

Il Costruttore divenuto celebre per i suoi 4X4 e SUV è sempre più determinato a volersi misurare con competitors del calibro di Mercedes e BMW, in particolare nei mercati orientali, come ha dimostrato con l'ultimo rinnovo dell'ammiraglia Chairman W presentato in Svizzera. Proprio questa berlina di lusso farà da traino per le consegne in Asia e, dopo l'attuale lancio in Sud Corea, potrebbe arrivare presto anche in Cina. Non appena il governo di pechino darà il via libera, la Ssangyong importerà nel secondo mercato emergente al mondo prima la Kyron e poi la Chairman W, con l'obiettivo di vendere entro la fine dell'anno almeno 10.000 esemplari in tutti i mercati - 500 soltanto in Cina.

Entro la fine del 2008 non è da escludere un'altra svolta per il costruttore: la produzione di SUV in Cina. Voci interne all'azienda parlano di una joint-venture con la SAIC, ma Choi Hyung-tak, Chief executive SsangYong, ha detto che "anche se c'è in ballo una joint venture che rafforzerebbe non poco le radici della SsangYong in Cina ancora non c'è un vero e proprio accordo per la costruzione di una fabbrica", in cui oltre ai SUV dovrebbe essere prodotta anche la Chairman W. Di certo per il momento c'è soltanto che "in Cina le case automobilistiche stanno combattendo una dura guerra a colpi di prezzo".

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Tag: Mercato , Ssangyong , immatricolazioni , produzione


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