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Prototipi e Concept

pubblicato il 27 aprile 2008

Maserati A8 GCS Berlinetta Touring

Ritorna un mito dell'automobilismo italiano

Maserati A8 GCS Berlinetta Touring

Pininfarina, Vignale, Zagato, Scaglietti, Bertone, Boano & Ellena, Motto, Fissore, Boneschi, Castagna, Frua, Viotti... e Touring Superleggera. Sono solo alcuni dei nomi della carrozzeria in Italiana, che dagli inizi del Novecento fino a oggi (anche se ne rimangono in attività un numero molto sparuto), venivano considerati alla stregua di artisti e gli stabilimenti dove venivano create le carrozzerie, degli autentici atelier. Il cliente, all'epoca, il nobile, il capitano d'industria o il gentleman driver si rivolgeva a loro con una semplice idea. Stava al carrozziere trasformare l'auto in un'opera d'arte semovente, capolavoro di design ma, soprattutto, auto agile, leggera, adatta alle competizioni.

Argomentazioni dimenticate, oggi, nell'era del Marketing e della produzione quasi esclusivamente industriale. Pochi sono quelli che hanno il coraggio di farsi costruire un prodotto su misura che sia soprattutto, bello da ammirare. Un plauso va, sicuramente, in questo senso a Jim Glickenhaus che ha fatto rivivere con la Ferrari P4/5 Pininfarina prodotta su base Ferrari Enzo, il mito della straordinaria Ferrari 330 P4 del'67. O a Zagato che ha resuscitato il marchio Diatto con la Ottovù e continua a farsi promotrice di una certa filosofia di approccio all'auto "sartoriale" (non ultima la Bentley Continental GT Zagato presentata a Ginevra lo scorso marzo).
In quest'epoca si produce guardando ai bisogni, cercando di accontentare tutti, non più soprattutto con passione e desiderio di stupire. L'auto è un prodotto di massa, anche la più bella, un enorme compromesso in ogni suo componente con la sicurezza, il comfort, la guidabilità, le prestazioni, il peso, l'abitabilità, l'acustica, i ricambi, i costi.

RINASCE LA CARROZZERIA TOURING SUPERLEGGERA
Fortunatamente ci sono questi "spiriti magni" che pensano che ci sia spazio per automobili speciali, volute per stupire, per creare continuità storica con il loro passato, per essere considerate opere d'arte su quattro ruote, per essere prodotte in pochissimi esemplari seguendo le stesse tecniche di un tempo ormai andato: disegnate con cura, plasmate da nude mani appassionate.
Se due giorni fa, dunque, parlavamo della nuova Spada Codatronca TS presentata al Salone Top Marques Monaco, immediatamente dopo ecco rinascere dall'oblio del dimenticatoio un altro marchio italiano storico sulla scena dei carrozzieri italiani: la Carrozzeria Touring Superleggera, fondata nel 1926 da Carlo Felice Bianchi Anderloni e fornitrice, fino al 1966, di blasoni come Alfa Romeo, Ferrari, Lancia, Maserati, Osca e Aston Martin.
In occasione della sua rinascita, Touring Superleggera presenta un'auto speciale che richiama a un passato glorioso: la Maserati A8 GCS è l'ideale prosecuzione di quel concetto di fuoriserie che ebbe proprio in Maserati un'illustre antenata: quella A6 GCS Coupé Pininfarina (prodotta in 4 esemplari) che ancora oggi è considerata una delle più belle auto della storia.

MODERNA, MA ANTICA
Della Maserati Granturismo non c'è che il motore: tutto è stato progettato ex novo. La A8 GCS si basa su un telaio a traliccio in tubi d'acciaio entro il quale sono alloggiati motore, cambio e sospensioni. Non una scocca autoportante, quindi, ma un telaio indipendente dalla veste esterna della vettura. Ciò significa che l'auto è marciante anche senza carrozzeria. La progettazione, ovviamente, ha seguito rigorosi criteri moderni ma la realizzazione pratica, eseguita nei laboratori della Carrozzeria Granturismo, un attrezzatissima azienda milanese dove creazioni moderne si incrociano con impeccabili restauri sui più meravigliosi capolavori del collezionismo automobilistico d'epoca (Ferrari Daytona, Lamborghini Miura, Alfa Romeo 1900, Cisitalia da Gran Premio, Jaguar XK sono solo alcuni dei gioielli che abbiamo potuto ammirare mentre rinascono in questa specie di tempio dell'automobile).
La Maserati A8 GCS Berlinetta Touring sarà un'auto sportiva come si deve: bella, bellissima con la sua parte anteriore lunghissima per ospitare il motore anteriore sistemato in posizione molto arretrata, al pari dell'abitacolo, che obbliga alla realizzazione di una coda molto piccola. Leggera, con un peso di appena 1.200 chili, ha un fascino straordinario. Davanti spicca la grande griglia tipica Maserati con fari incastonati. Dietro dominano i caratteristici quattro fari con i quattro scarichi gemellati ai lati del profilo estrattore. Una sua ulteriore particolarità è costituita dalle ruote a raggi della RuoteBorrani: le ruote a raggi prodotte in passato erano una caratteristica distintiva di ogni auto sportiva. Da quello stesso progetto e da quella filosofia, oggi, nasce la nuova ruota Borrani a raggi costruita espressamente per vetture ad altissime prestazioni.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Prototipi e Concept , Maserati

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