dalla Home

Test

pubblicato il 15 febbraio 2018

Seat Ibiza TGI, una nuova dimensione per il metano

Un motore prevalentemente cittadino su un’auto compatta e versatile. Il gas naturale si fa strada così nella gamma spagnola

Seat Ibiza TGI, una nuova dimensione per il metano
Galleria fotografica - Seat Ibiza TGI a metanoGalleria fotografica - Seat Ibiza TGI a metano
  • Seat Ibiza TGI a metano - anteprima 1
  • Seat Ibiza TGI a metano - anteprima 2
  • Seat Ibiza TGI a metano - anteprima 3
  • Seat Ibiza TGI a metano - anteprima 4
  • Seat Ibiza TGI a metano - anteprima 5
  • Seat Ibiza TGI a metano - anteprima 6

L'offensiva a gas di Seat passa anche per la nuova Ibiza che arricchisce la gamma con una motorizzazione 1.0 TGI, turbo a metano. Il gas e in particolare il metano per il marchio spagnolo del gruppo Volkswagen rappresentano, dunque, il logico passaggio fra le motorizzazioni "tradizionali" e le elettriche, nell'attesa che queste si sviluppino adeguatamente. D'altronde il gas naturale per costi e rendimenti è quello che attualmente offre il migliore compromesso consumando meno di diesel, benzina e di ibridi "puri", a parità di motorizzazione. Basse anche le emissioni di CO2 con circa 20% in meno rispetto alle motorizzazioni tradizionali e gli ossidi di azoto che si riducono dell'85/88%. Il rovescio della medaglia, sta però nell'ancora non capillare rete di distribuzione e nell'autonomia che raggiunge buoni livelli solo combinando l'alimentazione a metano con quella a benzina. l'Italia è il Paese europeo con più distributori, ma la loro sistemazione sul territorio privilegia ancora il centro nord.

Com'è

L'Ibiza TGI rappresenta il terzo modello a metano della casa dopo la Mii e la Leon e sarà seguita dalla Arona. Esteticamente e nelle dotazioni non si differenzia dalle sorelle con motorizzazioni benzina e diesel e anche gli interni ne ripercorrono lo stesso stile, con la differenza che sul cruscotto, accanto al contagiri, è presente l'indicatore del livello di metano che fa il paio con quello della benzina accanto al tachimetro. Per alloggiare la bombola del gas si è dovuto, inoltre, sacrificare un po' di spazio nel bagaglio che ora arriva a 262 litri contro i 355 massimi delle versioni diesel e benzina. Il tutto per far posto ai 13 kg di metano che consentono di coprire secondo quanto dichiarato circa 360 km. Il nuovo motore è un 1.0 l tre cilindri turbocompresso da 90 CV e 160 Nm di coppia massima ed è abbinato a un cambio manuale a 5 marce. Rispetto a un motore a benzina troviamo diversi sensori di temperatura e pressione del metano e un sistema di distribuzione del gas e di regolazione della pressione. Anche i pistoni sono rivestiti in nichel cromo e adattati al funzionamento a metano. Più leggera la turbina in modo da aumentare la risposta ai bassi regimi. Il funzionamento avviene naturalmente a metano con un passaggio alla benzina automatico quando il serbatoio del gas è vuoto.

Come va

In città è la combinazione ideale. Il motore mille turbo con una buona risposta naturale ai medi e bassi regimi è quello che ci vuole in un contesto urbano. Leggermente diverse le sensazioni se si comincia a spingere un po' in autostrada. L'accelerazione da 0-100 in più di 12 secondi non consente grandi riprese e la velocità massima dichiarata di 177 km/h è oggettivamente un po' ottimistica almeno con l'alimentazione a metano. In deroga al codice della strada, sono riuscito a arrivare a 155 km/h. Tuttavia dobbiamo pensare al 1.0 TGI come un propulsore nato per consumare poco visto che anche strapazzandolo non sono andato oltre i 5,6 kg/100 km il che significa che senza particolari attenzioni si possono percorrere 100 km con una spesa di poco meno di 5 euro e mezzo. Per il resto la qualità e le caratteristiche della nuova Ibiza sono mantenute a pieno anche in questa versione a metano, in particolare la buona tenuta e la precisione dello sterzo così come la risposta di telaio e sospensioni. Continua a non piacermi molto la posizione dietro al volante del cruise control che però funziona bene anche nella funzione di mantenimento della distanza (ACC). Se non si cercano le prestazioni estreme è l'auto giusta per chi ha un particolare occhio al risparmio considerando anche le possibili agevolazioni alla circolazione, diverse da comune a comune. Considerando il segmento e volendo comunque puntare su carburanti alternativi, a mio avviso, non sarebbe guastata la possibilità di poter optare anche per anche il 1.4 TGI presente ad esempio nella gamma Leon, e non è detto che non arrivi.

Curiosità

Intorno al mentano girano molte notizie non sempre esatte una di queste è che le auto a gas naturale, in termini di manutenzione, abbiano bisogno di più attenzioni e quindi abbiano dei costi più elevati. In realtà questo non è vero, le differenze che abbiamo accennato nell'articolo predispongono già l'auto all'utilizzo a metano, il funzionamento meccanico dei modelli a metano, inoltre, è uguale a quello dei modelli convenzionali non è vero quindi, per esempio, che bisogna cambiare più spesso le candele o i filtri. L'unica differenza è che prima di ogni revisione occorre verificare la tenuta del sistema a metano e ogni quattro anni bisogna affidarsi a un meccanico
esperto per controllare visivamente le condizioni dei serbatoi.

Quanto costa

In Italia l'Ibiza TGI è disponibile in tutti i livelli di equipaggiamento della gamma vale a dire Reference, Style Excellence, FR e Business. Si parte da un listino di 16.050 euro per l'entry level Reference fino ad arrivare ai 19.050 euro delle FR e Excellence. In media la differenza di prezzo rispetto all'equivalente motorizzazione a benzina TSI è di 1.500 euro a parità di equipaggiamenti.

Scheda

Motorizzazione provata: 1.0 TGI (metano/benzina)
Potenza massima: 90 CV
Coppia massima: 160 Nm
Velocità max: 177 km/h (dichiarata)
Accelerazione: da 0-100 km/h in 12,1''
Consumo medio: 4,9 kg/100 km (metano) 5,0 l/100 km (benzina)
Emissioni CO2: 88 kg/100 km (metano) 112 kg/100 km (benzina)
Prezzo: a partire da 16.050 euro

Autore:

Tag: Test , Seat


Top