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pubblicato il 23 aprile 2008

"La via della Logan"

Terminato il raid Dacia Marocco-Romania

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Sembra che ci sia, anche nei mercati occidentali, un graduale ritorno all'automobile "utilitaria", ovvero in grado di svolgere funzioni di base in modo adeguato a costi ragionevolmente bassi, la cui "immagine" non sia costituita da lustrini e paillettes, bensì dall'essenzialità e dalla concretezza. Un tempo "utilitaria alla francese" era in gran parte sinonimo di questo tipo di scelta, e forse non a caso è francese la progettazione di una delle prima vetture "low cost" di ultima generazione: la Dacia Logan. Presentata all'inizio solo come berlina a 4 porte, oggi la Logan è proposta in varie versioni, tra le quali la versatile Logan MCV ("Multi Convivial Vehicle"), buon compromesso per chi è alla ricerca di un'automobile spaziosa a costi accessibili.

Se l'immagine di una Logan è data dalla sua "concretezza", niente di meglio che un tour per saggiare le doti di affidabilità dell'auto, affrontando migliaia di chilometri su strade... non sempre perfette: un raid dal Marocco alla Romania, attraverso Francia, Germania, Polonia, Bielorussia, Russia e Ucraina. Il "Raid Dacia", partito il 30 marzo, è giunto al termine lo scorso 16 aprile, con l'arrivo a Bucarest dopo un percorso di 8.443 km; del tutto coerente con la filosofia dell'auto anche la scelta delle tappe intermedie, località turisticamente poco note, ma interessanti dal punto di vista culturale e paesaggistico: Chemnitz, Torun, Augustow, Minsk, Veliky Novgorod, Sergyiev Posad, Kursk, Gura Humorului...

Protagoniste del raid, due Dacia Logan MCV Lauréate strettamente di serie, a parte una ruota di scorta supplementare sul tetto ed un sedile di guida maggiormente contenitivo; come motore è stato scelto il 1.6 16v a benzina da 105 CV, poiché il gasolio, forse più adatto a lunghe percorrenze, è di bassa qualità in Marocco, e quasi irreperibile in Russia. Hanno partecipato al raid anche Continental (che, con il marchio Barum, fornisce pneumatici di primo equipaggiamento alle Logan), VDO Dayton per i sistemi audio e di navigazione, e altre aziende (Ixell, Prosteel, Renault P@rts) che hanno permesso di avere a bordo attrezzi e ricambi supplementari nei percorsi privi di assistenza.

Per la verità, negli oltre 8.000 km di percorso, non ci sono state soste "forzate": le due vetture hanno dimostrato grande affidabilità, garantendo anche un buon confort e consumi contenuti. Unico problema, una foratura nel percorso tra Digione e Strasburgo, facilmente risolta in pochi minuti - e comunque prevedibile, considerando le tipologie dei percorsi affrontati...

Autore: Sergio Chierici

Tag: Eventi , Dacia , viaggiare


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