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pubblicato il 8 febbraio 2018

Audi A7, cuore da ammiraglia e look da astronave

La seconda generazione della berlina/coupé degli Anelli pesca dalla tecnologia della A8, mantenendo uno stile particolare

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Quando, nel mondo dell’auto, si vuole il top di tecnologia e comfort ci si bisogna rivolgere ad ammiraglie come l’Audi A8 che rappresenta il non plus ultra dei 4 anelli. C’è però chi vuole si il top, ma vuole qualcosa di più della classica carrozzeria a 3 volumi. Ecco perché a Ingolstadt nel 2010 hanno lanciato l’Audi A7, giunta ora alla seconda generazione e strettamente imparentata a livello tecnologico con la nuova A8. Lo stile invece è ancora più personale, con andamento da berlina coupé e un aspetto generale più dolce rispetto alla precedente generazione.

Com’è

È meno lunga rispetto alla A8, che supera ormai i 5 metri, ma non è di certo piccola: la lunghezza è infatti di 4,96 metri mentre larghezza e altezza fanno segnare rispettivamente circa 1,9 e 1,4 metri. Misure che, assieme alla classica calandra single frame più grande e protesa verso il basso, aiutano la nuova Audi A7 a sembrare ancora più schiacciata al suolo, come a voler essere un tutt’uno con la strada. Sembra meno imponente di quanto in realtà sia. C’è poi l’andamento del posteriore, con l’accenno di coda sinuoso e meno spigoloso rispetto al passato, che addolcisce la presenza della berlina/coupé tedesca. Qualcuno ci vede un richiamo al mondo Lamborghini. Sarà, ma c’è da dire che fa la sua bella scena, grazie anche alla striscia led che unisce i due gruppi ottici, naturalmente a led anche loro. Un design personale destinato ad acchiappare molti sguardi, come successo a noi durante il test in Sudafrica. Se all’esterno tra A7 e A8 le differenze sono molte e ben marcate, all’interno le due auto sono praticamente completamente sovrapponibili. Entrambe fanno incetta di monitor: uno a uso e consumo del guidatore per una strumentazione digitale più che completa, gli altri 2 al centro della plancia per comandare infotainment, climatizzazione e altri parametri. Tutto molto wow e con una percentuale più bassa di rischio distrazione, grazie alla tecnologia aptica che restituisce un feedback a ogni comando, come se si agisse su pulsanti fisici. Rimane però l’impressione che la classica rotellina, seppur meno cool, distragga meno. Chi odia le ditate poi rischierà di perdere la testa perché dopo pochi minuti di utilizzo gli schermi diventano un trionfo di impronte digitali. Da non sottovalutare poi anche il fattore sole: quando la luce batte direttamente sui monitor ogni tanto qualche riflesso colpisce lo sguardo. Per il resto è tutto come dovrebbe essere su un’Audi, con qualità a livelli altissimi e comfort da salotto di casa.

Come va

Da un’auto con misure così importanti sarebbe forse troppo chiedere un’andatura disinvolta, capace di appagare la voglia di curve di chi sta al volante. Gia, forse, perché la nuova Audi A7 ribalta vecchie certezze grazie a un insieme di fattori capaci di renderla sempre bella da guidare. In ordine sparso possiamo citare le sospensioni pneumatiche, lo sterzo progressivo che varia la risposta in base alla velocità e l’asse posteriore sterzante. Quest’ultimo rappresenta forse la “killer application” capace di cambiare volto alla berlina/coupé degli anelli. In percorsi tutte curve sembra quasi di trovarsi alla guida di una A4, tanto è capace di “accorciare” l’auto. Doti meccaniche e tecnologiche che trovano nel 3.0 TDI da 284 CV e 650 Nm di coppia un prezioso alleato, cui piace girare basso e dare la giusta spinta in ogni situazione. I numeri parlano per lui 0-100 in poco più di 5 secondi e velocità massima di 250 km/h. A completare il quadro ci pensa il cambio Tiptronic 8 rapporti, una garanzia che non fa rimpiangere l’S-tronic offerto con il 3.0 TFSI da 340 CV, l’altro motore offerto al lancio. L’essenza di una vera Gran Turismo, ovvero un’auto capace di andare forte quando serve, divertire chi guida ma allo stesso tempo coccolare e rilassare chiunque si trovi a bordo, assicurando anche un elevato standard di sicurezza. Sicurezza che può contare non solo sui “soliti” aiuti alla guida ma anche, solo quando i vari paesi vareranno leggi apposite, su un primo accenno di guida autonoma vera e propria. Audi A8 prima e A7 ora infatti sono le prime auto a proporre il Livello 3, ma solo fino a 60 km/h e o in autostrada o comunque in strade con barriere fisse e senza semafori. Una tecnologia che abbiamo provato mesi fa in un’area speciale e che, ve lo dico, per come su guida bene la nuova Audi A7 può anche aspettare ad arrivare.

Curiosità

La nuova Audi A7 è stata progettata seguendo nuove metodologie che prevedono un lavoro congiunto tra modellazione CAD con visualizzazione 3D e classici modelli in argilla. In questo modo possono essere analizzati al meglio i più piccoli particolari di design e intervenire in tempo reale sia sulle versioni digitali, sia su quelle fisiche.

Quanto costa

Più corta rispetto alla A8 e anche meno cara: la nuova Audi A7 parte infatti da 72.900 euro per la 50 TDI quattro tiptronic mentre se la si vuole benzina bisogna mettere in conto 74.900 euro. Se poi ci si mette ad attingere a piene mani ai vari optional (proiettori Laser Led, pelle, monitor più grandi etc…) il prezzo è destinato a salire non poco.

La scheda

Motore: 3.0 turbodiesel
Consumo medio: 5,6 l/100 km
Emissioni CO2: 147 g/km
Accelerazione 0-100 km/h: 5,7 secondi
Velocità massima: 250 km/h

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Tag: Test , Audi


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