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pubblicato il 7 febbraio 2018

SpaceX, Sanremo e l'industria dell'auto

L'unico visionario è Elon Musk?

SpaceX, Sanremo e l'industria dell'auto

In Italia è partito Sanremo, in Florida il razzo più potente della storia dell’industria aereospaziale. Con un’auto a bordo. Ecco, volendo riciclare un titolo così bello e carico di significati, vi propongo la seguente chiave di lettura: Sanremo rappresenta l’industria dell’auto tradizionale. Un’industria uguale a se stessa da sempre nonostante gli sforzi che fa per evolversi.

Rivoluzione imposta

Certo, oggi fra mobilità elettrica e guida autonoma siamo alle porte di una rivoluzione. Ma è una rivoluzione indotta dall’esterno ovvero dal mondo che cambia insieme alle leggi che ne regolamentano il mercato (l’auto elettrica la si fa perchè bisogna rientrare nei livelli di emissioni imposte dalle normativa, non perchè la si considera la soluzione di tutti i mali della mobilità). Il che significa che questa non è una “rivoluzione” meditata, sognata e poi determinata a tutti i costi da uno o più leader d’azienda visionari.

Spazio, ultima frontiera

Ed è in questo che Elon Musk fa la differenza. Una differenza enorme anzi, spaziale, esattamente come le immagini del lancio del Falcon Heavy di SpaceX. Quella Tesla Roadster diretta idealmente (e inultimente) verso Marte rappresenta meglio di ogni altra cosa la sua carica visionaria. E se è vero che per fare le rivoluzioni bisogna prima avere una visione, forse oggi l'unica persona in grado di rivoluzionare la nostra mobilità è proprio Musk. Che ci piaccia o no e con buona pace degli analisti che lamentano i conti in rosso della Tesla.

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Tag: Attualità , Tesla , lifestyle


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