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pubblicato il 8 febbraio 2018

Dossier Assicurazioni

Rc auto, quando assicurare l'auto ferma

Se la vettura circola, serve la Rca. Altrimenti, a certe condizioni, non è necessaria

Rc auto, quando assicurare l'auto ferma

Lo sanno tutti: per la vettura, occorre la Rca obbligatoria. Lo stabilisce la legge sulla Responsabilità civile autoveicoli, che ha come obiettivo quello di togliere dai guai il proprietario della macchina. Se quel mezzo, infatti, causa un incidente, sarà la compagnia a risarcire il danneggiato e non il guidatore e neppure il titolare del veicolo. Un “ombrello” contro ogni tipo di distrazione, che evita esborsi piccoli (è il caso del tamponamento a bassissima velocità) o medi (per le lesioni fisiche lievi), ma che mette anche al riparo da indennizzi milionari: si pensi ad un sinistro in cui una persona si ferisce gravemente o muore. Tuttavia, vanno distinte tre situazioni, per capire con la massima precisione se e quando esista l’obbligo della Rca.

Rca necessaria? Tre casi

#1. L’auto che circola su strada. La norma originaria (Legge 990/1969) dice: “I veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate se non siano coperti secondo le disposizioni della presente legge, dall'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dell'articolo 2054 del Codice Civile”. Tradotto, significa che se l’auto circola in strada, serve la copertura Rca. L’obbligatorietà decade quando il veicolo è stato sottoposto a demolizione o a radiazione dal Pubblico Registro Automobilistico, gestito dall’Automobile Club d’Italia.

#2. L’auto parcheggiata in strada. Il secondo caso riguarda una vettura parcheggiata in strada: non intendiamo una sosta di qualche minuto o di qualche ora, ma molto prolungata, che duri settimane o addirittura mesi. È un diritto dell’automobilista tenerla parcheggiata in strada, chiaramente se non c’è il lavaggio notturno effettuato dal Comune su una determinata area: in quel caso, il veicolo va spostato e poi può essere riportato lì dov’era prima. La domanda è: serve la Rc auto per la macchina parcheggiata in strada per settimane o mesi? La risposta è sì. Perché, per legge, la vettura in sosta è comunque in circolazione. È proprio come se stesse viaggiando in città, per cui non c’è nessuna differenza rispetto al punto 1. Lo ha anche confermato più volte la Cassazione, per esempio con le sentenze 22035/2008 e 5033/2000. Lo ha ribadito la Corte Costituzionale: si ha “circolazione” non solo quando c’è il movimento di veicoli, ma anche la fermata o la sosta degli stessi. Per una ragione semplice: i veicoli in sosta, ingombrando la sede stradale, ostacolano o alterano il movimento degli altri mezzi.

#3. L’auto lasciata nel box privato. Terza e ultima situazione: la vettura viene lasciata in box privato, non aperto al pubblico. Per qualche ora, o per settimane. Oppure per mesi o addirittura anni. In tutte questi casi, il proprietario della macchina deve coprire il veicolo con la polizza Rc auto? No, il titolare non è obbligato a stipulare la Rca per il mezzo lasciato nel box. Lo ha detto la Cassazione, con sentenza 1062/1996. Può ovviamente coprire ugualmente il veicolo con la Rca, ma non è tenuto a farlo. Tuttavia, l’auto non deve mai muoversi dal box, non deve mai circolare su strade pubbliche: se lo fa, allora serve la Rca. E se, pure per qualche minuto, circola su strada e causa un incidente, il titolare pagherà di tasca propria tutti i danni all’altro guidatore: basta un attimo per subire una stangata.

Casi molto particolari

Come ricorda l’Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), la giurisprudenza ha individuato alcuni casi molto particolari nei quali esiste l'obbligo assicurativo. Anzitutto, quando l’auto ha un guasto meccanico. Inoltre, quando la vettura non ha le parti essenziali, fino a che perduri la possibilità di essere spostata anche a mano e non sia, quindi, un rottame destinato alla demolizione. L'obbligo assicurativo permane fino a quando il veicolo non si trovi nell'impossibilità oggettiva di circolare, neppure con manovra spinta, come accade se non ha le ruote. Per semplificare, non c’è obbligo di Rca se l’auto è un rottame inidoneo alla circolazione: un esempio? Una vettura priva di componenti essenziali quali targa, volante, ruote o il sedile per la guida.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , auto ferma


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