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Prototipi e Concept

pubblicato il 29 gennaio 2018

Dossier Concept Dimenticate

Mercedes F100, la guida autonoma è nata qui

Motore sei cilindri a idrogeno, celle solari sul tetto, fari allo xeno e sistemi di ausilio alla guida: tutto questo nel 1991

Mercedes F100, la guida autonoma è nata qui
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Spesso i concept sono meri esercizi di stile, pensati per anticipare quelli che saranno i tratti stilistici di un marchio negli anni successivi. Molte altre volte, invece, sono veri laboratori su ruote che integrano tantissime tecnologie, più o meno definitive, che potremmo poi trovare sulle auto di serie. E’ sicuramente quest’ultimo il caso della Mercedes F100, che non viene ricordata per l’appeal del suo look quanto per tutti i dispositivi di cui era dotata. Sistemi che, d’accordo, ora sono d’uso quotidiano e ci sembrano scontati, ma ricordiamo che parliamo di oltre un quarto di secolo fa.

27 anni e non sentirli

Carrozzeria da monovolume filante, la Mercedes F100 è da subito stata pensata per montare più tecnologia possibile, alcune delle quali ancora non sono di serie su tante auto di oggi, come per esempio i sedili a regolazione elettrica, il navigatore satellitare, il volante regolabile elettricamente, il sistema di monitoraggio della pressione delle gomme. Se non fosse abbastanza, sulla Mercedes F100 c’erano anche i controlli vocali, la retrocamera e persino un PC e un fax. E poi ancora i fari allo xeno - il cui disegno sarà ripreso da quelli della Classe S W221 del 2005 - che prima di arrivare effettivamente su un’auto di serie dovranno aspettare ancora un anno, su un’altra tedesca però, la BMW Serie 7. Sotto il cofano, un motore a combustione interna alimentato ad idrogeno, una soluzione che in quegli anni sembrava poter essere un’alternativa reale ai derivati del petrolio.

Primi vagiti di guida assistita

Tanta elettronica va alimentata, e allora ecco che sul tetto della concept dimenticata erano stati installati quasi due metri quadrati di pannelli solari, in grado di produrre oltre 100 watt a sostegno della batteria. Anche le portiere, per esempio, erano ad azionamento elettrico tramite tocco, e consentivano l’accesso ad un abitacolo studiato con l’originale configurazione 1+2+2, cioè con il guidatore al centro (un po’ in stile McLaren F1) e gli altri occupanti, che viaggiavano nel massimo del comfort e anche della sicurezza visto che sulla F100 c’erano già tanti sistemi di ausilio alla guida in stato prototipale ma perfettamente funzionanti. Per cominciare, c’era il mantenitore di corsia automatico, ma anche l’avviso per l’angolo cieco e un cruise control intelligente che funzionava con due radar e in sinergia con un sistema anti-collisione.

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Tag: Prototipi e Concept , Mercedes-Benz , concept


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