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pubblicato il 26 gennaio 2018

Dossier Assicurazioni

Prezzi Rc auto in calo, ma senza sconti obbligatori

L'Italia resta comunque il Paese europeo con le tariffe più alte

Prezzi Rc auto in calo, ma senza sconti obbligatori

Il prezzo medio delle Rc auto è diminuito, tra dicembre 2016 e dicembre 2017, di 7 euro: da 389 a 382 euro. Insomma un -1,8%. In valore assoluto, si è passati da scucire 456 euro in media nel 2012 a 356 euro nel 2017: in cinque anni, il prezzo Rca medio si è ridotto di 100 euro. Vale tuttavia la pena ricordare che, in Europa, l’Italia è la più costosa in termini di assicurazioni auto. È però vero che a stangare c’è pure il Fisco: su 100 euro di Rca, le imposte sono di 15,6 euro, e poi c’è il contributo al Servizio Sanitario Nazionale di 10,5 euro. Una situazione anomala, quella italiana, dovuta anche (dicono le compagnie assicuratrici) a un gran numero di incidenti con lesioni fisiche e alle frodi. Tant’è vero che i vari governi hanno creato leggi per limitare il fenomeno delle truffe, specie al Sud Italia, dove il caro-Rca è sentitissimo. Fra le altre regole per calmierare i prezzi Rca, c’è anche la Legge Concorrenza del 2017, che introduce gli sconti obbligatori; ma si è ancora in alto mare.

Che cosa potrà cambiare

La Legge Concorrenza impone infatti alle compagnie di ridurre le tariffe in caso di comportamenti virtuosi da parte dell’automobilista, come il montaggio della scatola nera che, registrando gli incidenti, limita le truffe. In più, i virtuosi residenti nelle province a maggiore sinistrosità e con Rca più elevate beneficeranno di uno sconto “aggiuntivo e significativo”, sempre in presenza di scatola nera e nel caso abbiano totalizzato zero incidenti negli ultimi quattro anni. Anche in questo caso, serve un decreto attuativo del Governo. E chissà che non arrivi nei prossimi mesi.

Come risparmiare

Nel frattempo, chi vuole pagare una Rc auto meno cara può sempre avvalersi della scatola nera (la riduzione è facoltativa per la compagnia), oppure della Guida esclusiva: solo il proprietario dell'auto (o comunque la persona indicata nella polizza) può porsi al volante, così che si abbassi il rischio-incidente. La riduzione è attorno al 15% rispetto alla Rca normale. Però, se una persona diversa dal proprietario, non indicata nel contratto, guida, in caso di sinistro è il titolare della vettura a pagarne le conseguenze. La compagnia risarcirà i danni, per poi rivalersi sul proprietario: si deve risarcire l'assicurazione. Interessanti infine i bonus di benvenuto: chi cambia compagnia potrebbe essere accolto dalla nuova assicurazione con uno sconto particolare.

Autore: Redazione

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