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pubblicato il 22 gennaio 2018

Lamborghini, l’erede dell'Aventador sarà ibrida, forse

Niente paura, il V12 aspirato pare essere salvo, e godrà del supporto del modulo elettrico

Lamborghini, l’erede dell'Aventador sarà ibrida, forse
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Lo fanno alla 24 Ore di Le Mans. Lo fanno in Formula 1. Lo fanno (o lo hanno fatto) Ferrari, Porsche e McLaren sulle rispettive hypercar stradali. Manca solo Lamborghini, tra i marchi di un certo tipo, nel campo dell’ibrido estremo, quel campo in cui la forza dell’elettrico non viene usata per tagliare consumi ed emissioni, ma per portare il livello di prestazioni da aeronautico a supersonico. Anzi, mancherà ancora per poco, se le indiscrezioni che arrivano da Sant’Agata Bolognese venissero confermate: l’hypercar che sostituirà la Aventador (nella gallery) sarà ibrida. Dopo aver fatto i “compiti” col SUV Urus - in questo caso arrivando prima di McLaren e Ferrari - e con i lavori in corso sulla super berlina, pare dunque che il top di gamma Lamborghini assocerà motore a combustione ed elettrico.

Il V12 aspirato è salvo

A leggere quello che accade in Europa, le normative (sacrosante, per certi aspetti, ci mancherebbe) sempre più severe che vengono applicate, sembrerebbe che certe “belve” siano a rischio d’estinzione; una su tutte: il V12 aspirato. Per fortuna, però, il mercato di marchi come Lamborghini è il mondo, e il mondo è bello perché è vario e qualcuno non solo non mette questo motore sul banco degli imputati, ma non potrebbe farne a meno. In un’intervista a Motor Authority, il Direttore dello Sviluppo e della Ricerca di Lamborghini, Maurizio Reggiani, ha risposto così in merito alla domanda sull’adozione del V12 sulla prossima hypercar: “Sì, sì, sì e ancora sì”. Detto questo, l’evoluzione non si può fermare e se ti chiami Lamborghini non puoi concedere terreno ai tuoi rivali.

E’ tutta una questione di peso/potenza

Aggiungere un motore elettrico, un pacco batterie e tutto quello che serve per far funzionare il modulo ibrido è meno semplice di come appare, specialmente su una macchina di questo genere, per vari motivi. Il primo è che lo spazio è poco, perché tutto viene estremizzato e rastremato ai fini della massima efficienza aerodinamica. Il secondo è che ogni grammo di peso in più va a inficiare il rapporto peso/potenza, il cui valore è anche più importante della potenza stessa. Insomma, c’è da giurare che gli uomini guidati da Reggiani stiano lavorando molto duramente sulla cosa, contando sì sull’esperienza già maturata da Porsche (anch’essa parte del Gruppo Volkswagen), ma nemmeno troppo, perché si tratta comunque di due aziende diverse e in concorrenza, anche se non diretta. In ogni caso, visto che i numeri hanno sempre un certo fascino, si può tranquillamente ipotizzare che la potenza supererà quota 1.000 CV, visto che il solo 6.5 V12 della Aventador arriva a 730. Non mancheranno, molto probabilmente, le 4 ruote sterzanti già viste sulla Aventador S, né l’aerodinamica attiva simile a quella della Huracan Performante.

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Tag: Anticipazioni , Lamborghini


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