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pubblicato il 18 aprile 2008

Mercedes CLS

Trucco leggero e meccanica aggiornata per la berlina-coupé tedesca

Mercedes CLS
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Impresa ardua ritoccare l'estetica della CLS: troppo personale ed indovinata, l'inconfondibile berlina-coupè di Mercedes deve comunque passare sotto le forche caudine della legge di mercato, che impone un aggiornamento almeno dopo i primi tre anni di vita, anche ai modelli più riusciti. Ma giustamente la Casa di Stoccarda si è limitata al minimo indispensabile, tanto che è veramente difficile coglierne le novità estetiche: la calandra presenta due listelli al posto di quattro, gli specchietti retrovisori hanno un disegno diverso e la parte posteriore è caratterizzata da un nuovo spoiler, nuovi gruppi ottici e differenti terminali di scarico.

SOTTO IL COFANO LE VERE NOVITA'
Se la linea cambia di poco, è nella meccanica che troviamo new-entry interessanti. Due nuove motorizzazioni a benzina fanno infatti da damigelle d'onore al restyling estetico: la CLS 280, dotata di un V6 da 2.996 cc, eroga una potenza di 231 CV ed una coppia massima di 300 Nm tra 2.500 e 5.000 giri, mentre la CLS 350 CGI è equipaggiata con un moderno propulsore V6 di 3.498 cc ad iniezione diretta, capace di 295 CV per una coppia massima di 365 Nm. da 3.000 a 5.100 giri. Quest'ultima versione è sicuramente la più interessante poiché vanta un funzionamento (ed offre anche prestazioni!) in piena sintonia con le caratteristiche della vettura. Nel corso del nostro breve - ma intenso - test abbiamo particolarmente apprezzato il sound del motore, gratificante già dai regimi più bassi. Aumenta la sensazione di "corposità" del propulsore, che mostra un'erogazione lineare ed una innata vocazione a girare in maniera fluida fino al limite del fuorigiri. È vero, ci troviamo di fronte ad una berlina-coupè, ma la voglia di trattarla come una sportiva pura aumenta con il passare dei chilometri e la CLS fa di tutto per assecondare la nostra voglia di metterla alla frusta, mostrando un'inaspettata agilità anche su percorsi stretti e tortuosi ricchi di curve. "Sopra" alla 350 troviamo la CLS 500 che, nonostante possa contare su 388 CV, per il nostro mercato risulta comunque meno interessante della virtuosa CGI.

Il propulsore a gasolio 320 CDI fa cambiare identità alla CLS: il calo di decibel all'interno dell'abitacolo è notevole lungo tutto l'arco di erogazione ed invoglia a viaggiare con flemmatico distacco, ben isolati dal mondo esterno. All'occorrenza anche questo motore V6 fa valere le sue doti di coppia e potenza (540 Nm e 224 CV non sono pochi), ma il suo mondo è diverso dal benzina, l'arco dei giri sfruttabili è esattamente la metà e questo limita quella voglia che il CGI ci aveva trasmesso appena girata la chiave di accensione.

AMG: VOGLIA DI ESAGERARE
Giusto così, a ognuno il suo e "di suo" questa CLS 63 AMG ne ha davvero tanto, in tutti i sensi. Il primo desiderio, appena messa in moto, è stato quello di scendere e osservare, si osservare oltre che udire, la musica che i quattro possenti scarichi trasmettevano al mondo circostante, una melodia talmente palpabile che si ha la sensazione di poterla quasi toccare.
Fortunatamente abbiamo evitato di agitare le mani in maniera forsennata alla ricerca di tale ipotetico contatto, riservando le nostre energie per domare il mostro, che spinto da un V8 da 6.208 cc da ben 514 CV e 630 Nm di coppia, richiede uno sforzo fisico ma anche emotivo tanto è coinvolgente nella conduzione stradale.
Consigliamo la Mercedes di adottare L'urlo di Munch come sfondo per il display del navigatore: è l'unico accostamento in sintonia visiva con il sound del propulsore. Le due tonnellate che si porta appresso sembrano svanire nel nulla sotto la martellante spinta del motore, facendola danzare come una libellula anche in scenari apparentemente ostili.
Le levette del cambio dietro al volante diventano bacchette con le quali comandare gli otto componenti dell'orchestra ingiustamente relegata nel cofano motore. La doppietta automatica in scalata induce ad un uso esasperato del freno motore, fortuna che il marchingegno non funziona anche in retromarcia, altrimenti qualche danno era sicuramente a portata di mano. La mano dell'AMG si sente anche a livello di impianto frenante, insensibile alla fatica, al contrario di quanto verificatosi con le versioni "normali", che qualche comprensibile fenomeno di fading lo avevano inevitabilmente mostrato.

ALLESTIMENTI E PREZZI
Gli equipaggiamenti della CLS sono, come ci si aspetta da Mercedes, adeguati al blasone del Marchio, ed anche di più. I due allestimenti offerti Chrome e Sport, oltre ad offrire una dotazione di serie eccellente, possono essere "maggiorati" attingendo dalla lunga lista di optional messa a disposizione della clientela. La CLS di nuova generazione adotta gli impianti audio e telematici NTG 2.5, la cui componentistica coniuga la navigazione ed impianto audio: il volume si regola in funzione della velocità, mentre il tastierino consente di inserire numeri telefonici e frequenze radiofoniche, affiancati da un lettore CD e DVD compatibile con il formato MP3 ed un'interfaccia Bluetooth in grado di stabilire una connessione wireless tra il telefono mobile ed il sistema viva-voce della vettura. Inoltre, CLS può essere dotata di sistema Audio 20, Audio 20 CD con caricatore per CD, Audio 50 e Audio 50 APS con caricatore per DVD, oltre al controllo vocale Voicetronic, abbinato ad uno schermo a colori da 5 pollici.

I prezzi di listino della nuova CLS con motorizzazioni a benzina partono dai 59.440 euro della CLS 280 Chrome (circa 6.000 euro in più per la Sport) e arrivano ai 83.387 della CLS 500 Sport, passando dai 66.174 della 350 CGI Chrome. La CLS con motorizzazione a 320 CDI a gasolio è invece offerta a 65.170 euro in allestimento Chrome, mentre per la Sport servono 72.370 euro. La più estrema CLS 63 AMG costa invece 113.910 euro, che arrivano a 126.024 col pacchetto Performance.

Scheda Versione

Mercedes-Benz Classe CLS
Nome
Classe CLS
Anno
2010 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
superiore
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Novità , Mercedes-Benz


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