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pubblicato il 18 gennaio 2018

La Dakar delle leggende, Nasser Al-Attiyah

Bronzo olimpico di tiro a volo, il qatariota è anche due volte vincitore della Dakar

La Dakar delle leggende, Nasser Al-Attiyah
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Altro che polivalenza, Nasser Al-Attiyah sfiora l’onnipotenza, sportivamente parlando. Ok, le discipline in cui si cimenta non sono le più popolari in assoluto, ma ciò che è riuscito a ottenere in carriera questo atleta qatariota è più unico che raro. Per certi versi più ancora di chi, come per esempio Stephan Peterhansel, ha vinto un numero di Dakar che nemmeno più lui ricorda, a due e a quattro ruote. Sì perché il tiro a volo e la guida di una macchina da corsa nel deserto hanno le stesse analogie che ci sono tra la pesca sportiva e la discesa libera di sci, il dressage e il wrestling.

Cinque volte a 5 cerchi

La prima apparizione di Nasser Al-Attiyah ai giochi olimpici, specialità skeet del tiro a volo, risale addirittura a più di 20 anni fa: Atlanta 1996. Replica a Sydney 2000, ad Atene 2004, Pechino 2008 (dove è portabandiera per il suo Paese) e Londra 2012; proprio in quest’ultima apparizione conquista la medaglia di bronzo, la terza della storia del Qatar.

Dal rally alla Dakar

Assistito dal talento e dalle finanze di una famiglia a dir poco benestante, mosso dalla passione per i motori, nel 2004 partecipa per la prima volta alla Dakar al volante di un Mitsubishi Pajero. Nell’ambiente non lo conosceva nessuno e, molto probabilmente, in pochi avrebbero scommesso su di lui per il futuro. Invece, nel 2011, eccolo sul gradino più alto del podio del rally raid più massacrante del mondo, vinto insieme a Volkswagen davanti a un compagno di squadra ingombrante e fortissimo come Carlos Sainz. Un trionfo che bissa nel 2015, al volante stavolta della MINI All4 Racing. La sua attività agonistica non si limita certo alla Dakar, anzi è molto intensa e spazia dal WRC-2 (che vince nel 2014 e 2015) al WRC con Citroen, passando per il Campionato di rally medio-orientale. La Dakar 2018 la corre con Toyota, ma come spesso accade in questa competizione alcuni episodi sfortunati (che sono poi a regola praticamente per tutti) gli impediscono di lottare per la vittoria, anche se, per sua stessa ammissione, lo squadrone Peugeot partiva favorito ancor prima della partenza. 

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Tag: Motorsport , Toyota , dakar


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