dalla Home

Curiosità

pubblicato il 23 aprile 2008

URAGANO: la supercar ideale

A Fontanelice la passione per l'auto arriva al fai-da-te

URAGANO: la supercar ideale
Galleria fotografica - "Uragano": la supercar fai-da-teGalleria fotografica - "Uragano": la supercar fai-da-te
  • \
  • \
  • \
  • \
  • \
  • \

Uragano è un nome che evoca una potenza quasi senza limiti. Associare una denominazione simile ad una supercar è abbastanza istintivo, purché la vettura presenti caratteristiche all'altezza dell'evento atmosferico evocato. Di certo, dunque, è adattissimo alla straordinaria vettura realizzata in quel di Fontanelice, in provincia di Bologna, nell'Emilia "terra di motori" di celebrata fama. La supercar Uragano è la realizzazione concreta, frutto di migliaia di ore di lavoro manuale, del sogno di un solo uomo: il quarantasettenne Moreno Filandi.

Figlio di un carrozziere, e attualmente titolare di un'autocarrozzeria a Fontanelice, Filandi ha avuto nei primi mesi del 2004 l'idea di realizzare la supercar "ideale", cercando di costruire interamente a mano, nella maniera migliore possibile, ogni singolo elemento, unendo l'esperienza accumulata negli anni ad una grande passione per l'auto. Partendo dal modello iniziale in legno, realizzato con l'amico Medardo Mainetti, sono state via via costruite a mano le singole componenti, partendo da una quindicina di fogli di lamiera di alluminio e tubi di cromo molibdeno per la costruzione dei tralicci del telaio. Le varie parti sono state tagliate al laser direttamente, senza l'impiego di un disegno (!), e sono stati realizzati a mano numerosi dettagli, dai fanali agli specchietti retrovisori.

Lavorando sempre nei ritagli di tempo, la Uragano assumeva gradualmente un aspetto "concreto": dopo circa 4 anni, il risultato è la vettura che vedete nelle immagini. Una supercar che prende a prestito spunti da varie "regine della strada", soprattutto di scuola emiliana (c'è un po' di Gallardo, un po' di Testarossa, un po' di F430...), ma che nel complesso ha una linea decisamente unica, ulteriormente valorizzata dalla fattura totalmente artigianale, e anche dall'alluminio "grezzo" dei pannelli della carrozzeria.

Tra le pochissime parti non costruite "ex-novo" ci sono pneumatici e cerchi in lega, i dischi dei freni e soprattutto il motore, prelevato da una vettura in demolizione: il 4.200 V8 Audi dell'ammiraglia A8, tonificato da una cura ricostituente - modifica al rapporto di compressione, inserimento di una grande turbina - per ottenere una potenza di circa 650 cavalli. Le prestazioni dichiarate sono "cataclismiche": la velocità teorica, ad esempio, è di circa 350 km/h, anche se i massimi risultati si otterranno dopo ulteriori prove ed affinamenti.

La vettura è stata testata per la prima volta in circuito nel 2006, ad Imola, ed ha quindi partecipato a raduni ed incontri, anche oltre Oceano, ottenendo sempre un incondizionato successo tra tecnici e appassionati. La Uragano, comunque, non è in vendita, e rimarrà un esemplare unico: secondo i piani di Moreno Filandi, dovrà essere ulteriormente rifinita, sia interiormente che all'esterno, in particolare con la verniciatura, che non è stata ancora scelta: in un primo tempo doveva essere gialla e blu, ora sembra prevalere il bianco perlato con finiture azzurre. Onestamente, a noi piace di più l'alluminio "non finito", che ci permette di apprezzare, come in una radiografia, la perizia artigianale dell'autore e l'essenza dell'artigianalità più vera.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Curiosità , dall'estero


Top