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pubblicato il 17 gennaio 2018

Dossier Salone di Detroit 2018

Mercedes Classe G, da Jurassic Park a Detroit

Abbiamo toccato con mano l'enorme blocco di resina che ingloba la prima "Gelandewagen"

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Vi ricordate la zanzara di Jurassic Park, quella fossile conservata nell'ambra da cui veniva estratto il DNA dei dinosauri? L'idea di conservare in questo modo i geni di una specie estinta o in via di estinzione deve essere rimasta nella fantasia degli uomini Mercedes per pubblicizzare il debutto al Salone di Detroit della nuova Classe G. Se il fuoristrada vero sta scomparendo, allora tanto vale mantenerne vivo lo spirito sfruttando il DNA di un modello storico come la Gelandewagen conservata nell'ambra.

Nella resina verso l'eternità

A stoccarda hanno così deciso di inglobare in un blocco di 44 tonnellate di resina sintetica un esemplare "originario" della prima Classe G, quella del 1979 che rivive nella seconda generazione presentata al NAIAS. Esposta fuori dal Cobo Center, fra il traffico e la neve che scende, la mitica offroad tedesca si lascia ammirare inglobata nella finta ambra, metafora della 4x4 che rimane eternamente legata alle sue origini di fuoristrada dura e pura.

Fra pubblicità e arte

Fa davvero impressione girare attorno a questo parallelepipedo colorato per sembrare di vera ambra e vedere da vicino i dettagli della prima Classe G. Questa enorme installazione, quasi un'opera d'arte che verrà presto esposta in giro per il mondo ha richiesto ben 90 giorni di lavoro e un lento processo di stratificazione di 3 cm di resina ogni giorno.

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Tag: Live , Mercedes-Benz


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