dalla Home

Attualità

pubblicato il 17 gennaio 2018

Dossier Assicurazioni

Assicurazioni auto, guerra alle clausole vessatorie

Alcune associazioni dei consumatori: “No alle polizze con cavilli irregolari”

Assicurazioni auto, guerra alle clausole vessatorie

Non si placa la polemica sulle clausole vessatorie nelle assicurazioni auto, ossia a quei cavilli nelle polizze che producono un vantaggio illecito a favore delle compagnie, e quindi uno squilibrio a danno degli automobilisti. A gettare benzina sul fuoco ci pensano alcune associazioni dei consumatori (Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino), che hanno appena incontrato l’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) e il Garante della concorrenza per discutere del problema. Stando a queste associazioni, la questione più scottante sta nelle polizze accessorie e facoltative, come Atti vandalici, Grandine, Cristalli: ci sono compagnie (non tutte) che inseriscono le clausole limitative del diritto al risarcimento integrale.

Un meccanismo molto semplice

Come denunciano i Consumatori, il sistema adottato da alcune assicurazioni sarebbe semplice: in caso di sinistro (auto vandalizzata, vettura danneggiata dalla grandine, cristalli rotti), le assicurazioni riconoscono l’intero rimborso dei danni se l’automobilista si rivolge al carrozziere convenzionato con la compagnia. Invece, se il cittadino fa aggiustare l’auto dal carrozziere indipendente, di fiducia, scatta una franchigia: un importo che resta a carico del cliente. Pertanto, l’indennizzo è parziale. “Un cavillo contrattuale illegittimo - denuncia Stefano Mannacio, responsabile settore assicurativo di Assoutenti -. Auspichiamo che le autorità vigilanti, ossia Ivass e Antitrust, intervengano in tempi stretti con ogni opportuno strumento sanzionatorio contro le compagnie. Auspichiamo anche pubbliche comunicazioni che abbiano un effetto di ‘moral suasion’ nei confronti delle imprese assicurative: obiettivo, indurle a rimuovere dalla contrattualistica simili illegittime previsioni”.

Massima e totale libertà

“Difendiamo con forza la massima e totale libertà dell’automobilista danneggiato - insiste Mannacio -. Che può rivolgersi al carrozziere indipendente, di fiducia. Ha diritto a farlo senza essere penalizzato. Le clausole che negano questo principio sacrosanto sono illegittime perché in contrasto con il Codice del consumo: all’articolo 33 numero 2 lettera T, vieta limitazioni al diritto di contrarre con terzi”. D’altronde la legge Concorrenza ha ribadito il diritto del danneggiato a ottenere l’integrale risarcimento del danno, anche se l’automobilista sceglie il carrozziere indipendente, di fiducia. Pertanto, conclude Mannacio, “proponiamo interventi per portare maggiore trasparenza nei rapporti tra consumatori e imprese, riequilibrando le asimmetrie informative”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità


Top