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Attualità

pubblicato il 16 aprile 2008

Usa: proposta shock per ridurre i consumi delle auto

La protezione ambientale chiede 90 km/l nel 2030

Usa: proposta shock per ridurre i consumi delle auto

La crescita della qualità ambientalista delle automobili di tutto il mondo, attualmente, ha soprattutto il colore verde. I costruttori realizzano prototipi (giustamente verniciati di bianco, azzurro o verde), mettono in commercio vetture, elaborano nuove idee avendo come finalità principale quella di descrivere soprattutto i positivi risultati in termini di minori emissioni gassose sicché la sigla "Co2", corrispondente al valore di anidride carbonica emesso nell'aria, è sicuramente il concetto più famigliare.

Quello che non si nota è un'analoga forte spinta verso la comunicazione di un altro fondamentale valore all'indirizzo di un'automobile: la riduzione dei consumi di carburante, qualcosa che, in questo momento, da un punto di vista meramente pratico, fa molto bene al portafogli a giudicare dai prezzi alla pompa. E' dai tempi della Citroen AX (anni '80), insomma, che manca il desiderio di voler spingere su questa caratteristica: come non ricordare la scena in cui la modella dagli occhi a mandorla, scorazzando su e giù per la Muraglia Cinese con la piccola Citroen, si fermava di fronte a due contadini esclamando: "Lo sapete? La nuova AX fa più di venticinque chilometri con un litro!". E i due agricoltori: "Livoluzionalia!".

E' bene sottolineare, in realtà, come il taglio delle emissioni gassose e la diminuzione dei consumi siano concetti che vanno a braccetto; aumentando l'efficienza termodinamica dei motori, riducendo gli attriti di funzionamento, la qualità della combustione, il peso dei veicoli, il vantaggio è sempre duplice: riduzione delle emissioni, risparmio di consumo. Invece, si viene addirittura a sapere, grazie a uno studio della rivista Quattroruote, nientemeno che l'informazione opposta: che il consumo reale di un'auto è di molto superiore rispetto al dato dichiarato dal costruttore.

La rivoluzione, per ora resta parzialmente un sogno: le elettriche, le ibride, le ultra-efficienti restano confinate al ruolo di "visionario" (almeno fino alla produzione) prototipo buono per l'atmosfera futirusta di un salone dell'auto.

L'EPA
Se passa la proposta dell'EPA americano (Environmental Protection Agency) circa l'intenzione di procedere a un drastico taglio della produzione di gas serra, l'agenzia preposta al controllo e alla gestione delle questioni ambientali sul suolo americano potrebbe sancire che entro il 2030 le auto circolanti in America dovranno essere in grado di percorrere almeno 90 chilometri con un litro di carburante. Rispetto al 2000, in tal modo, per il 2050 potrebbe avvenire un taglio delle emissioni di portata enorme valutato in una percentuale compresa tra il 50 e l'80%.

Margo Oge, direttore dell'Ufficio dei Trasporti dell'EPA, ha dichiarato che pur nella consapevolezza che questo obiettivo sarà lungo e complesso da perseguire, è arrivato il momento di un cambiamento ancora più radicale. La domanda di petrolio, nelle evidenze attuali, sta aumentando sempre di più a livello planetario, soprattutto per effetto della crescita economica cinese e indiana. Secondo le proiezioni, dagli 85 milioni di barili attuali al giorno, la domanda di oro nero potrebbe crescere fino a 120 milioni entro il 2030. In questo scenario i veicoli a combustione dovranno raggiungere "drammatici" livelli di efficienza.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Attualità , inquinamento , statistiche , dall'estero


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