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Curiosità

pubblicato il 10 gennaio 2018

Dossier CES Las Vegas 2018

Honda, con 6 startup per disegnare il futuro della mobilità

Navigazione olografica, mappe 3D avanzate e cruise control che si regola in base al comfort degli occupanti

Honda, con 6 startup per disegnare il futuro della mobilità

CES 2018: Honda punta su 6 startup che hanno il potenziale per trasformare la mobilità del futuro; entrano a far parte della divisione Honda Xcelerator, che fornisce alle giovani aziende non solo finanziamenti per lo sviluppo, ma anche moderne infrastrutture e il supporto dei tecnici della Casa. Una "scuola per aziende" - se così possiamo definirla -, in cui i giovani ricercatori possono cimentarsi con le nuove sfide che ogni giorno si presentano sviluppando la guida autonoma. Attinenti quindi i campi di ricerca, che vanno dall'intelligenza artificiale alla mobilità personale, passando dalla robotica e dalle nuove interfaccie HMI. Honda incoraggia in questo modo i potenziali innovatori, andando ad esplorare tecnologie in grado di trasformare i prodotti della casa in opportunità di business; a vantaggio anche delle piccole aziende interessate, che trovano al loro fianco l'esperienza di un gigante del mondo delle quattro ruote. 

Monitoraggio dei passeggeri

L'impegno di Honda nella ricerca di startup innovative non conosce limiti territoriali. Provengono infatti da tutto il mondo, da USA, Israele, Singapore e California. BRAIQ sta portando ad un livello più avanzato l'esperienza del cruise control adattivo (ACC), in cui la vettura è in grado di adattare lo stile di guida in base alle informazioni biometriche dei passeggeri. Mentre il veicolo viaggia vengono raccolti dati su accelerazione, frenata e sterzo, per vedere come influenzano il comfort degli occupanti del veicolo, andando ad adeguare la velocità di conseguenza. Tactual Labs si rivolge anche al pubblico delle due ruote: sensori e telecamere sono in grado di percepire il corpo nello spazio, "ricostruendolo" in 3D grazie al software Practma. Il pilota quindi sarà in grado di controllare i sistemi di bordo senza, per esempio, staccare le mani dal volante, impartendo un ordine con la voce o anche solo tramite gesti o movimenti specifici. Telecamere di bordo di cui DynaOptics vuole incrementare le potenzialità, sperimentando nuovi materiali per le lenti e nuovi sensori in grado di catturare più luce, così da distinguere più chiaramente i singoli oggetti, anche di notte.

Navigazione intelligente

La creazione di mappe in HD tridimensionali per veicoli autonomi di livello 4 e livello 5. È l'obiettivo che si pone DeepMap, con lo sviluppo di una piattaforma basata su cloud che "si costruisce da sola", tramite i sensori dei veicoli a guida autonoma che mappano il territorio. Ci vorrà tempo per creare una rete di questo tipo, ma sono obiettivi a lungo termine. Sempre nel campo della navigazione EXO Technologies, che punta a migliorare la precisione dei GPS e le indicazioni turn-by-turn che ci fornisce il navigatore, sempre in ottica di guida automatica. Ultimo, ma non per importanza, il sistema di navigazione olografico di WayRay: per evitare distrazioni del conducente, l'azienda propone di proiettare tutte le informazioni in realtà aumentata e in 3D davanti agli occhi del conducente, integrando i sistemi di sicurezza di rilevamento di ostacoli stradali e pedoni.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , Honda , auto giapponesi , guida autonoma


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