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Curiosità

pubblicato il 16 aprile 2008

Clearflow, la soluzione Microsoft contro gli ingorghi

Il servizio web "intelligente" che evita il traffico

Clearflow, la soluzione Microsoft contro gli ingorghi

Si chiama Clearflow (traducibile come "traffico scorrevole" o "via libera"), è un servizio informatico sviluppato negli ultimi cinque anni dai laboratori di ricerca Microsoft e si pone l'ambizioso obiettivo di applicare l'intelligenza artificiale alla soluzione dei problemi di traffico congestionato.

Clearflow diventerà un servizio liberamente accessibile all'interno del sito Live.com e permetterà agli abitanti di 72 città americane di ottenere informazioni su ingorghi e percorsi alternativi per quanto riguarda il traffico nelle autostrade e nella normale viabilità.

Il nuovo sistema va ad integrare e in parte correggere quello già proposto dal colosso di Redmond, estendendo l'informazione utile anche al di fuori delle "freeway". Il servizio, seguendo una stringente logica matematica applicata ai flussi di traffico, potrebbe a volte fornire consigli di itinerario apparentemente illogici, come rimanere su di una autostrada intasata invece che uscirne, ma questo solo perché il sistema sa che il traffico nelle strade limitrofe è ancora più congestionato.

Clearflow andrà a scontrarsi con i servizi similari già offerti ad esempio da Google e verrà interfacciato e inviato, oltre che sui classici portali internet, anche a telefonini, smartphone e sistemi satellitari dell'ultima generazione.
Se verrà quindi confermata l'attuale tendenza, che vede negli USA e nei paesi più avanzati tecnologicamente una sempre maggiore diffusione di apparati che possono ricevere questo tipo di informazioni sul traffico in tempo reale, la vita degli automobilisti potrebbe semplificarsi per davvero.
Questo, ovviamente, nei limiti e nelle condizioni di un traffico parzialmente scorrevole. Se infatti l'intera città, in certi orari o giornate, risulta bloccata da ingorghi inestricabili, non c'è servizio di navigazione "intelligente" che tenga...

Il progetto ha preso l'avvio nel 2003, quando Eric Horvitz, ricercatore di intelligenza artificiale alla Microsoft, rimase bloccato nel traffico autostradale e decise di uscire istruendo il navigatore satellitare per percorrere la viabilità ordinaria: la scelta lo fece arrivare dritto dritto in "un terribile incubo di automobili bloccate". Così è partita l'idea di includere le strade minori e collaterali nel sistema informativo, in modo da comprende i flussi di traffico dell'intera città, applicando nuovi algoritmi di simulazione e inserendo dati raccolti dai GPS degli impiegati Microsoft.

Alla fine del lavoro è stato possibile realizzare un modello previsionale del traffico basato su quattro anni di dati e 16.500 percorsi per un totale di 125.000 miglia, utili per elaborare 819.000 tratti stradali nell'area di Seattle.
Una volta creato il modello per Seattle, i ricercatori Microsoft hanno applicato lo stesso sistema alle altre città USA e incrociandoli con i dati in tempo reale inviati da una rete di sensori autostradali hanno ottenuto informazioni su 60 milioni di percorsi stradali diversi, automaticamente selezionabili da Clearflow in base al giorno, all'ora, alle condizioni meteo e ad eventuali manifestazioni in corso.

Autore: Ettore Degli Isidori

Tag: Curiosità , navigatori satellitari , statistiche


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