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Attualità

pubblicato il 16 aprile 2008

Europa: limiti più severi per l'inquinamento in città

Approvata la direttiva che per la prima volta regolamenta le polveri ultrasottili PM2.5

Europa: limiti più severi per l'inquinamento in città

E' stata approvata dalla commissione europea la nuova direttiva sulla qualità dell'aria con novità importanti sul fronte dell'inquinamento cittadino. Per la prima volta, infatti, Bruxelles, accogliendo integralmente la proposta presentata nel 2005, fissa standard vincolanti per le particelle sottili, le PM2.5, molto più piccole del famigerato PM10. Riunite in unico testo finiscono le precedenti quattro direttive e una decisione del Consiglio.

I nuovi limiti prevedono che nelle aree urbane gli Stati membri riducano mediamente del 20% del 20% l'esposizione al PM2,5 entro il 2020 rispetto ai valori del 2010, obbligandoli a portare i livelli di esposizione in queste zone al di sotto di 20 microgrammi/m3 nel 2015. Insomma, i costruttori automobilistici sono avvisati e anche i cittadini, perché se le targhe alterne e i blocchi del traffico servono a poco per ridurre le polveri sottili, figuriamoci cosa potraà succede con quelle ultrasottili.

A livello nazionale si dovrà rispettare il valore limite di 25 microgrammi di PM2,5/m3, da raggiungere obbligatoriamente entro il 2015 e, se possibile, già nel 2010. Per raggiungere l'ambizioso obiettivo la Commissione ha introdotto una maggiore flessibilità che lascia alle autorità nazionali ampio margine di manovra perché - sottolineano a Bruxelles - la conformità ai valori limite fissati per il PM10 si rivela problematica per 25 dei 27 Stati membri dell'UE, nei quali tali limiti vengono superati almeno in una parte del territorio".

Per questo il temine ultimo per mettersi in regola con le polveri sottili può slittare di tre anni dopo l'entrata in vigore della direttiva (si parla di metà del 2019 o di cinque anni per il biossido di azoto e il benzene. Ma per lo slittamento è necessario attuare integralmente le disposizione europee e se sono in atto tutte le misure per contrastare l'inquinamento. Come dire: chi non fa nulla sarà sanzionato. Per il commissario europeo all'ambiente Stavros Dimas si tratta "di un passo decisivo nella lotta contro una delle principali cause dei problemi che colpiscono l'ambiente e la salute. I cittadini europei sono preoccupatiì per l'inquinamento atmosferico. La nuova direttiva sulla qualità dell'aria è una risposta ai loro timori perché fissa standard elevati, ma realistici, per combattere l'inquinamento dovuto alle particelle sottili (PM2,5) nell'Unione europea".

[Fonte ->H2Roma.org ]

Autore: Davide Barcarelli

Tag: Attualità , inquinamento


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