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pubblicato il 30 dicembre 2017

Dossier #perchécomprarla

Volkswagen Polo, perché comprarla... e perché no

Sicura ed accogliente, l'utilitaria si conferma una buona "tuttofare" anche se pecca in alcuni dettagli di finitura

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Guardando distrattamente l'anteprima del video qui in alto capiterà a molti di scambiare la nuova Volkswagen Polo per la Golf. I fanali del resto sono molto simili, come lo sono anche la mascherina e la fiancata: su entrambe le vetture non ha “fronzoli” ed esprime solidità. La somiglianza fra i due modelli ha radici profonde e non viene tradita con l’ultima generazione della Polo, la sesta, che rimane un’utilitaria solo perché ha le dimensioni tipiche delle auto in questa categoria: è lunga 4,05 metri e si guida facilmente in città, ma le tecnologie di bordo, lo spazio e la versatilità sono analoghi a quelle di un modello più lungo e ambizioso (come la Golf, ad esempio). La Polo è ordinabile da poche settimane e dovrà confermare i buoni risultati della vecchia generazione, il terzo modello più venduto in Europa nel 2016 nonostante l’età non giovanissima. In questa prova vi diciamo perché comprarla e perché no.

Pregi e difetti

I clienti di lungo corso della Volkswagen resteranno sorpresi vedendo gli inserti colorati nella plancia, che danno un tocco di brio e vivacità ad un ambiente altrimenti serioso. Questi dettagli sono una novità per il costruttore tedesco, al pari di alcuni materiali non inappuntabili, come ad esempio le plastiche rigide sui pannelli di rivestimento delle portiere e sui braccioli delle portiere posteriori. L’impressione di qualità resta però molto elevata e viene messa in risalto da particolari come i ganci porta-giubbotti, il fondo rialzabile sulla base del bagagliaio ed i numerosi equipaggiamenti di sicurezza, come ad esempio la frenata automatica di emergenza con la funzione di riconoscimento dei pedoni e il regolatore di velocità attivo. Peccato però che non ci siano le maniglie sul tetto. Lo spazio a bordo è sufficiente per quattro adulti, ma anche quello seduto al centro del divano non è costretto a stringersi troppo quando sono presenti gli altri due compagni di viaggio.

Quanto costa

La Volkswagen Polo è ordinabile con tre livelli di allestimento ed un solo motore, offerto però con vari livelli di potenza: il benzina a tre cilindri 1.0 si può avere da 65 CV, 75 CV, 95 CV e 115 CV. Le varianti da 95 CV e 115 CV hanno il turbo. Ciò vale anche per quella a metano, da 90 CV, che promette bassi costi di gestione a fronte di un listino più salato: parte da 16.600 euro. La Polo meno costosa (1.0 MPI Trendline) si può ordinare spendendo 13.600 euro e include nel prezzo la frenata automatica d’emergenza, le luci diurne a led e il monitoraggio della fatica, ma dal secondo livello di allestimento (Comfortline) sono compresi anche lo schermo touch da 8 pollici, il climatizzatore manuale ed i comandi al volante. Con la 1.0 MPI da 75 CV abbiamo percorso in media 15-16 chilometri con un litro, spaziando dai 12-13 km/l in città con tanti rallentamenti ai 20 km/l fuori città ad andatura costante.

Scheda Versione

Volkswagen Polo 5 porte
Nome
Polo 5 porte
Anno
2017
Tipo
Normale
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Redazione

Tag: Test , Volkswagen , auto europee


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