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Tuning

pubblicato il 14 aprile 2008

Caterham Seven Superlight R500

Solo voi, 263 CV, 506 kg e la strada! Serve altro?

Caterham Seven Superlight R500
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Ed eccoli i dati ufficiali della Caterham Seven Superlight R500, attesi con ingordigia dagli appassionati di guida sportiva "dura e pura", senza compromessi né elettronica ad intromettersi tra il pilota e l'asfalto. L'unica erede ufficiale della storica Lotus Seven si presenta ora in una nuova veste ulteriormente alleggerita e potenziata: se le precedente Caterham R400 Superlight si fermava a 210 cavalli e pesava 525 chili, la nuova R500 vanta ben 263 CV per 506 kg! La R500 Superlight va addirittura a scalzare dal podio delle Seven più performanti anche la Caterham CSR Superlight, dotata dello stesso motore con 260 CV, con un peso però di 550 kg.

Sulla scia del più puro spirito "racing" - che pervade il concetto della Lotus Seven realizzata da Colin Chapman nel 1957 - la R500 ha subito un generale lavoro di alleggerimento e affinamento meccanico: sedili avvolgenti in Kevlar con appoggiatesta integrato, bassissimo parabrezza-deflettore (smontabile) in fibra di carbonio e numerosi altri elementi superleggeri sono sparsi un po' ovunque, compresi i pannelli carrozzeria realizzati con lamiere più sottili. Le prestazioni sono da primato, riassumibili nel rapporto peso/potenza di 520 CV/tonnellata (praticamente come la Bugatti Veyron) e nell'incredibile tempo di 2,88 secondi per raggiungere le 60 miglia orarie con partenza da fermo (ovvero meno di 3 secondi nello 0 a 100 km/h).

Scendendo un po' più nel dettaglio vediamo che i 263 CV e 240 Nm sono sprigionati dal quattro cilindri Ford Duratec di 2 litri montato nello stretto "cofano-fusoliera"anteriore e vengono trasmessi alle larghe ruote posteriori tramite un cambio manuale a 6 marce, sostituibile (in via opzionale a 3.680 euro) con un sequenziale 6 marce. Per offrire una decelerazione degna di una vera sportiva, sono stati adottati quattro freni a disco ventilati con pinze a quattro pistoncini all'anteriore e a due al posteriore. I bracci delle sospensioni sono a sezione ovale per una minore resistenza aerodinamica (come sulla CSR) e sostengono cerchi da 13" bruniti che calzano pneumatici sportivi Avon CR500.

Nell'abitacolo si notano la nuova strumentazione analogica e digitale Stack a fondo bianco, l'avviamento a pulsante (incassato nella plancia come tutti gli altri) e gli indicatori di direzione comandati da due pulsanti sul volante Momo e non più tramite interruttori sulla plancia. Gli accessori a richiesta più importanti e "utili" per i Track-Day risultano essere, oltre al cambio sequenziale, anche il launch control (437 euro), cassoncino d'aspirazione in carbonio (560 euro), sospensioni sportive, molle Eibach e ammortizzatori C400 competizione (1.560 euro).

Le vendite hanno avvio in questi giorni in Inghilterra e il prezzo è fissato in 36.995 sterline, pari a 46.213 euro.

LA SEVEN E LE SUE SORELLE
Curiosa è la storia della Seven, nata nel '57 come Lotus Seven dalla geniale mente di Colin Chapman, realizzata in 242 esemplari come Serie 1 fino al 1960, prodotta poi in circa 1.350 pezzi come S2 fra il '60 e il '68, replicata con poche modifiche come S3 fra il'68 e il '70 (350 vetture circa) e poi quasi stravolta con la carrozzeria in plastica della S4 del 1969 (625 esemplari fino al 1972).

A quel punto tutto fu venduto al garage Caterham, che dagli inizi distribuiva la Seven e che dal 1973 ne avvia la produzione e la vendita col proprio marchio Super Seven. La linea e la meccanica torna indietro fino alla S2, la più apprezzata e pura delle Seven, quella praticamente arrivata fino a noi con la R500.

Se Caterham è l'unica che può vendere la propria supersportiva con il nome Seven, esistono in tutto il mondo centinaia di piccoli e piccolissimi costruttori che propongono la propria versione non ufficiale della Lotus 7, a volte con risultati qualitativi e prestazionali veramente elevati.
Fra i migliori segnaliamo sicuramente l'olandese Donkervoort e le inglesi Dax, Robin Hood e Westfield.

Ecco un piccolo elenco dei più noti e attivi produttori di "Seven replica": Almac "Club Sprint" (NZ), Birkin "S3" (ZA), Bomac "Amaroo II" (AU), Chevron (NZ), Chinkara (IND), Classic Revival "Lietch" (AU), Dax "Rush" (GB), Donkervoort (NL), Elfin "Clubman" (AU), Falcon "FX3" (GB), Hauser "H1" (CH), HKT (D), Irmscher (D), Kaipan (SK), Locust (GB), Luego (GB), Mitsuoka (J), Robin Hood (GB), Rush (GB), Stuart Taylor "Locoblade" (GB), Super Martin (F), Tiger (GB), Toniq-R (GB), Vindicator "Sprint" (GB), WCM "Ultralite", (USA) e Westfield (GB).

Autore: Ettore Degli Isidori

Tag: Tuning


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