Attualità

pubblicato il 11 aprile 2008

Psicologia a scuola guida

Firmato un protocollo per inserirla come materia di studio per gli istruttori

Psicologia a scuola guida

Spesso le cause degli incidenti stradali sono da ricondurre alla guida in stato di ebbrezza, all'utilizzo di apparecchiature elettroniche durante la guida, all'eccesso di velocità... ma alla base di queste ragioni, secondo gli psicologi, ci sono altri importanti fattori, di natura "irrazionale", riconducibili innanzittutto all'età. Alcuni comportamenti di guida a rischio sono infatti legati ad alcune caratteristiche tipiche dell'adolescenza, come la ricerca di sensazioni forti, la capacità di giudizio inadeguata e la forte suscettibilità all’influsso dei pari. Il tutto aggravato dalla scarsa esperienza. Sotto questa luce, la prima educazione stradale che i neopatentati ricevono nelle scuola guida è fondamentale.

Insegnare ai giovani a guidare un'automobile non basta a ridurre il rischio, c'è bisogno di istruttori preparati che sappiano trasmettere agli automobilisti di domani un giusto comportamento alla guida. Per questo motivo è stato firmato un protocollo che apre prospettive di collaborazione tra le scuole guida e gli analisti con progetti mirati alla riabilitazione psicologica alla guida. Il documento d'intesa prevede che tra le materie di studio degli istruttori di guida venga inserita anche "psicologia" (10 ore su 150). Da questa collaborazione tra Confederazione Titolari Autoscuole Agenzie d'Italia, Consorzio Nazionale Guida Difensiva ed Ordine Nazionale degli Psicologi potrebbe inoltre nascere una proposta di legge per modificare l’attuale Codice della Strada, visto che l'Italia è l'unico paese europeo a non prevedere, nella preparazione alla guida, la valutazione psicologica del candidato.

In concreto l'applicazione del protocollo prevede che, alla luce degli studi psicologici effettuati, gli istruttori dovranno riuscire a trasmettere ai propri allievi uno stile di guida "etico" basato sulla "motivazione": far capire ad un adolescente che deve guidare con prudenza per la propria sicurezza e per il rispetto degli altri è - secondo gli psicologi - ciò che fa la differenza. Il tempo stimato per raggiungere questo obiettivo tramite un corso di guida è di circa sei settimane, un periodo di tempo in cui l'istruttore dovrà trasmettere alla sua classe un messaggio che si potrebbe riassumere in una celebre frase di Tolstoj: "Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso".

Autore: Eleonora Lilli

Tag: Attualità , codice della strada

Nuovo commento 4 Commenti

1

Ottimo

...

Pubblicato il 13/04/2008 alle 11:11

Iniziativa ottima, spero solo che gli istruttori saranno abbastanza bravi!

2

Concordo

b.g.

Pubblicato il 13/04/2008 alle 11:13

se ogniuno rispettasse le regole su strada o almeno usasse il buonsenso si eviterebbero i troppi incidenti!

3

Verso una cultura della sicurezza stradale!

Daniela

Pubblicato il 18/04/2008 alle 12:21

Finalmente si muove qualcosa! Questa firma, a mio avviso, apre le porte della speranza verso un futuro di conducenti maggiormente consapevolizzati sulle proprie risorse e sui propri limiti.....!!!!

4

vorrei sapere quanto deve avere di cilindrata uno scooter per caminare in autostrada e se ci vuole sempre la patente b per guidare sino a 250

massimo

Pubblicato il 31/08/2008 alle 22:35

vorrei sapere quanto deve avere almeno di cilindrata uno scooter per caminare in autostrada e se ci vuole sempre la patente b per quidare sino i cilindrati 250

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