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pubblicato il 11 aprile 2008

La fine del benzinometro

Azzerata la tabella del Ministero che segnalava i prezzi consigliati dei carburanti

La fine del benzinometro
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Ricordate il benzinometro, quella tabella pubblicata online dal ministero e aggiornata tutti i giorni con i prezzi dei carburanti delle principali compagnie petrolifere? E' ufficialmente "morta", pochi giorni fa dopo che le ultime due società, Agip e Total, hanno smesso di comunicare i dati. Andando a scorrere tra le tabelle ieri e oggi l'unico prezzo "consigliato" è zero, un numero che suona tanto come una beffa per il consumatore alle prese con i rincari del petrolio e i ritocchi continui di benzina e gasolio.

In una breve nota sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico si legge che "In conseguenza degli impegni che, lo scorso 20 dicembre 2007, le singole compagnie petrolifere hanno preso con l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, alcuni dei prezzi consigliati sono pari a euro 0,00". In base a tale accordo - spiega il comunicato dell'Agcom - " tutte le aziende hanno rinunciato alla diffusione dei prezzi consigliati e dei differenziali integrativi, considerata dall'Autorità uno scambio di informazione utile al raggiungimento di un parallelismo dei prezzi".

Insomma per l'Autorità il benzinometro anziché aiutare il cliente a scegliere la compagnia meno cara sarebbe servito alle compagnie per pianificare gli aumenti o le flessioni. I petrolieri dall'altra parte hanno assunto davanti all'Agcom impegni diretti per favorire la concorrenza nel settore, attraverso l'incentivazione dei punti self service, l'apertura alla grande distribuzione, sconti e altre misure. Ma sicuramente si poteva evitare di spegnere senza nessun avvertimento quel benzinometro, che fino a poco tempo fa veniva sbandierato come esempio di trasparenza e libero mercato.

Autore: Redazione

Tag: Attualità


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