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pubblicato il 10 aprile 2008

La carica delle Deltone

Così il Lancia Delta Virus Club ha contagiato la Capitale

La carica delle Deltone
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Ci sono auto che il tempo non riesce a fagocitare inesorabilmente fino a renderle un triste ricordo del passato. Ci sono, anzi, automobili che vincono le mode, vincono il marketing (e forse il marketing, orgogliosamente, non ne accetta il ruolo), alimentano il collezionismo, divengono pezzi ricercati, proprio in virtù di una personalità speciale, magari più forte dell'immagine moderna del marchio cui appartengono. E allora, laconicamente, si giunge alla conclusione che "non si costruiscono più le auto di una volta". Perché i tempi cambiano, il miracolo economico appartiene, appunto, al passato, lo scenario economico diventa più complesso, i gusti cambiano, la concorrenza è più forte, una "certa" immagine di marchio entrerebbe in conflitto con un altro brand del Gruppo e milioni di altre ragioni, tutte ottime, plausibili.

La Delta Integrale è l'ultima testimone della forza della passione del marchio creato da Vincenzo Lancia e ancora intriso di quella forte componente sportiva che oggi pare totalmente dimenticata. La "Deltona" è degna ambasciatrice del carattere della sua sorella da corsa, della diabolica S4, della 037, della Fulvia Coupé, della Stratos, dell'Aurelia B20, della D24...

Ha portato nel linguaggio corrente il concetto di "integrale" e di "16v", ha avuto una determinante forza di Instant Classic pur non essendo una Ferrari, è stata apprezzata in mezzo mondo e tra gli anni 80 e i 90 era una delle più desiderate auto italiane del momento (senza contare lo strapotere nelle competizioni con il vestito Martini, 6 titoli del Mondo Rally consecutivi tra l'87 e il '92). E poi l'evoluzione "EVO", le sue numerose serie speciali (la Club Italia, la Martini...), l'ultra rara versione Cabriolet costruita per l'Avvocato Agnelli, quel poderoso motore 4 cilindri turbo (anche se non propriamente un mostro di affidabilità come un propulsore tedesco), quel fascino che, fin dal 1980, anno in cui fu eletta Auto dell'anno, non riusciva a scemare.

Il Delta Virus Club (fondato nel 2005 oggi conta oltre 100 soci in tutta Italia) è l'ambiente dove si può respirare questa passione, dove si può toccare con mano il valore della "Deltona", la sua importanza nella storia dell'auto italiana, la sua continuità con il passato Lancia e non un semplice ruolo di riproposizione neoclassica di valori presi a prestito da vetture leggendarie ma da queste non così affini nell'anima. La Deltona "è" un'auto leggendaria. Punto.

LE DELTA INTEGRALI A ROMA
Domenica 6 aprile le Lancia Delta Integrali sono tornate a essere protagoniste per un giorno per le strade di Roma portando con loro un pezzo di quella storia dei Rally Mondiali che tanto lustro ha dato al marchio torinese.

Circa una sessantina di esemplari provenienti da tutta Italia, in rappresentanza di tutti i modelli delle Delta Integrale (dalla 4WD alla Integrale 8V e 16V, alle varie "Evoluzione" fino alle serie speciali, dalla Martini 5 e 6 alla Verde York, dalle Giallo Ferrari e Ginestra alle Blu Lagos, dalla Bianco Perla alle ultime Delta a trazione integrale uscite nel 1994 dagli stabilimenti della Maggiora a Chiasso) si sono riunite per un percorso storico-turistico-culturale che ha attraversato la Città offrendo loro la possibilità di apprezzare le bellezze e le opportunità che offre la Capitale ai suoi visitatori.

Ritrovo di buon mattino tra l'antico Ponte Tazio e via Nomentana Nuova, di fianco alla "Pinetina" (zona Montesacro-piazza Sempione luogo simbolico nell'antica storia romana). Dopo la punzonatura, la colonna delle Delta, scortata da unità motociclistiche della Polizia Municipale, ha iniziato il percorso attraverso la Città Eterna, un rapido ma essenziale viaggio attraverso il tempo e le vicissitudini della storia: via Nomentana, Porta Pia, via XX Settembre, via del Quirinale, piazza Venezia con l'Altare della Patria, via Petroselli, Circo Massimo, via di S. Gregorio, Colosseo, via Claudia, via della Navicella, via Druso, via delle Terme di Caracalla, per raggiungere infine, percorrendo la via Cristoforo Colombo il quartiere modello ed espositivo dell'EUR.

Uscite dalle mura dell'Urbe sulla Via Pontina un assaggio della campagna romana e della tenuta di Castel Porziano, con una meritata sosta per continuare il raduno in un'atmosfera amichevole e conviviale.

Passione, certo! Ma anche responsabilità! Ecco i valori che dominano all'interno del club: i partecipanti hanno, infatti, organizzato una raccolta benefica di generi alimentari non deperibili a favore della Parrocchia del S.S. Redentore. Inoltre, perpetrando il principio della sicurezza stradale e della guida responsabile è stata fatta una distribuzione gratuita di kit per la misurazione del tasso alcoolemico, per la prevenzione di incidenti dovuti ad ebbrezza, con l'invito ai partecipanti di mantenere sempre una condotta di guida pienamente responsabile e appagante anche con auto "emozionali" come la Delta integrale.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Tuning , Lancia


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