dalla Home

Attualità

pubblicato il 14 dicembre 2017

Sicurezza stradale, se ne parla alla Camera dei Deputati

L’Unasca (Unione autoscuole) tenta di sensibilizzare i politici sul tema degli incidenti

Sicurezza stradale, se ne parla alla Camera dei Deputati

Lodevole tentativo dell’Unasca, l’associazione che rappresenta gli studi di consulenza automobilistica e le autoscuole: cercare di sensibilizzare i politici in materia di sicurezza stradale. Con questo obiettivo, il 18 dicembre alle 10.30, nella Sala Nilde Iotti della Camera, verrà proiettato il corto cinematografico “Strade da Amare: la scelta giusta”, primo social movie la cui sceneggiatura è stata scritta in modo collaborativo dagli studenti delle scuole della Regione Campania ed è continuato sui social network, specie su Facebook. “Il corto - dice il segretario nazionale autoscuole Unasca, Emilio Patella - pone l’accento sulle emozioni, sulla rabbia, sulla delusione, sull’euforia, che hanno una forte incidenza sui comportamenti di guida. E soprattutto è un esempio di come i social possano essere utilizzati come strumento educativo”.

Protagonisti i giovani

Nel corto, della durata di 20 minuti, i 4 protagonisti vivono un “rewind”: dopo un tragico incidente, hanno la possibilità di tornare indietro e fare la scelta giusta. Il senso del lavoro e il messaggio che efficacemente si vuol comunicare è quello dell’unicità della vita, dove non si ha la possibilità di tornare indietro e ognuno di noi è chiamato alla responsabilità di fare la scelta giusta sin da subito. Proiettato sul palco internazionale del Global Road Safety Film Festival di Ginevra e al Palazzo delle Nazioni Unite, “Strade da Amare” ha vinto importanti premi quali una menzione speciale alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia “per il suo grande impatto sociale.

Situazione delicata

Iniziativa lodevole, dicevamo in apertura. È tuttavia innegabile che si viva in Italia un momento delicato sotto il profilo della sicurezza stradale: nel 2016, ricorda l’Unasca, oltre 3.000 vittime di incidenti nel nostro Paese. Al di là dell’introduzione del discutibile reato di omicidio stradale nel 2016, è stato appena dato l’addio alla riforma del nuovo Codice della Strada: il disegno legge che da anni è in Parlamento non diventerà legge con questa legislatura. Partanto niente rivoluzione del Codice della Strada, necessaria per svecchiare regole del 1993, inadatte a un contesto in cui la tecnologia e Internet sono protagonisti. In particolare, niente stretta per chi guida con lo smartphone in mano: domani come oggi, multa di 161 euro, più il taglio di 5 punti-patente; e sospensione della patente da uno a 3 mesi alla seconda infrazione nel biennio (recidiva). Si pensava a un ritiro immediato della patente alla prima infrazione, che non è arrivato nonostante le promesse dei politici. Niente da fare neppure per il raddoppio del taglio di punti e della sospensione della patente.

Legge di Bilancio 2018: proposte bocciate

C’era un emendamento alla Legge di Bilancio 2018, per cercare di far approvare la stretta sugli smartphone in altro modo, visto che il disegno legge di riforma del Codice della Strada è paralizzato in Parlamento. Ma la proposta di modifica è stata bocciata (vedi qui). Analogamente, non è stato preso in considerazione un emendamento che prevedeva l’obbligo di installazione sui seggiolini di “dispositivi anti abbandono”, per arginare il fenomeno dei bimbi dimenticati nell’abitacolo da un genitore e morti per il troppo caldo. È quindi opportuno che si parli di sicurezza stradale alla Camera, con l’auspicio che poi arrivi qualche risultato concreto.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , sicurezza stradale


Top