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pubblicato il 10 aprile 2008

Jaguar XF

La sfida inglese (e indiana) alle tedesche

Jaguar XF

Nella storia delle Case automobilistiche, vi sono modelli nuovi che nascono nel segno della continuità, rispetto a quelli che li hanno preceduti, per una serie di motivi: rischiare di meno, consolidare un'immagine, economizzare la spesa, rinnovare l'interesse verso progetti ancora attuali, ma un po' "invecchiati". La recente Jaguar XF eredita alcune caratteristiche dalla S-Type che va a sostituire, ma per molti aspetti rappresenta una vera rivoluzione, a cominciare dallo stile.

XF: IL NUOVO STILE DI JAGUAR
Quando Ian Callum, responsabile del design Jaguar, presentò la C-XF Concept al NAIAS di Detroit del 2007, disse che le sue forme dovevano dare l'avvio ad un processo di profondo rinnovamento dell'immagine del marchio: pur riferendosi a modelli del passato (le berline Mark VII del 1950 e Mark 2 del 1959, ed anche la XK120), e pur citando stilemi già visti nell'ambito Ford di allora - "kinetic design", Aston Martin Rapide, alcune proposte Volvo - la C-XF appariva moderna e originale, senza concessioni retrò. All'inizio, forse, si temeva che le nuove forme non rendessero immediatamente percepibile l'appartenenza al Marchio: oggi che la Jaguar XF è un modello regolarmente nei listini (e che ha subito i necessari affinamenti per la produzione in serie) possiamo dire che il rischio sia del tutto scongiurato.

UNA BERLINA COUPE' DALL'ASPETTO "FELINO"
Elemento caratteristico è innanzi tutto il frontale, con la calandra in primo piano, a forma di rettangolo arrotondato, e con i fari sottili che, rispetto alla concept, incorporano la tradizionale "doppia parabola" circolare, sottolineata anche dalle nervature del cofano. La fiancata è molto pulita, mentre il padiglione si innesta dolcemente nella coda, come una coupé; posteriormente, le sottili luci hanno sviluppo orizzontale, ulteriormente messo in evidenza dal listello cromato di collegamento. Non mancano alcuni elementi caratteristici, e un poco leziosi: la presa d'aria verticale tra portiera e parafango anteriore, gli scarichi trapezoidali, e in generale le cromature, tra cui spicca il giaguaro, che non è più una statuetta sul cofano anteriore - per motivi di sicurezza - ma è riprodotto in due dimensioni sulla coda. L'andamento fluido della linea è favorito anche dalle dimensioni importanti in lunghezza (4,96 m) e in larghezza (1,88 m), a fronte di un'altezza relativamente ridotta (1,46 m). La XF, insomma, è una bella "Jaguar", che ha perso certe arditezze della concept, ammorbidendo un po' le forme e proponendosi come elegante berlina coupé, dall'aspetto - giustamente - un po' "felino".

INTERNI ELEGANTI E TECNOLOGICI
Come all'esterno, anche internamente la Jaguar XF ha mantenuto parte delle tecnologie viste nella concept che, tra l'altro, presentava un curioso volante monorazza "alla francese". Ciò che colpisce di più nella plancia della XF è la pulizia formale, e la quasi assoluta assenza di elementi sporgenti, a cominciare dalla leva del cambio, sostituita in tutte le versioni dal JaguarDrive Control, un comando cilindrico estraibile in grado di selezionare uno dei 21 programmi di guida previsti; oppure, le bocchette rotanti "a scomparsa", lo schermo tattile LCD da 7 pollici al centro della plancia, che controlla un completo sistema multimediale; alcuni comandi azionabili a sfioramento. A rendere l'atmosfera ancora più esclusiva, contribuisce l'illuminazione azzurra del quadro strumenti (che di giorno, per il loro tono chiaro, non sono molto ben leggibili), le luci ambientali nei pannelli delle porte, la plancia rivestita in pelle e con finiture in alluminio e, in generale, i materiali di elevata qualità. Il passo lungo (2,90 m), le dimensioni esterne e la forma dell'abitacolo garantiscono una buona abitabilità, nonostante la forma da quasi-coupé; il bagagliaio è discretamente ampio per una Jaguar (500 litri dichiarati, ma un po' meno nell'uso reale), con in più la possibilità di ribaltare i sedili posteriori.

MECCANICA: IL MEGLIO DELLA "CONDIVISIONE"
Il pianale della XF deriva, di fatto, da quello della precedente S-Type (di origine Ford-Lincoln), opportunamente aggiornato: la trazione è posteriore, e le sospensioni sono a ruote indipendenti, con bracci trasversali (multipli al retrotreno), molla elicoidale e barra stabilizzatrice; nelle versioni SV8 è di serie il Sistema computerizzato di controllo attivo delle sospensioni (CATS), con ammortizzatori a controllo elettronico.

Le motorizzazioni attualmente previste sono quattro. Quelle a benzina sono di origine Ford, con alla base il 3.0 V6 da 238 CV, e, a seguire, i due 4.2 V8, aspirato (298 CV) e "supercharged" da ben 416 CV e con 560 Nm di coppia massima (da 0 a 100 km/h in 5.3 secondi). C'è anche una versione a gasolio, ma con un motore moderno, sviluppato congiuntamente da Ford e PSA e già visto su altre Land Rover, Citroën e Peugeot: il 2.7 V6 biturbo 24 valvole da 207 CV e 435 Nm di coppia massima, meno performante dei "cugini" a benzina, ma in grado di garantire una maggiore autonomia, grazie al serbatoio da 70 litri e un consumo medio (dichiarato) di 7,8 litri per 100 km.

PREZZI DA BERLINA PREMIUM
La Jaguar XF è attualmente disponibile, sul nostro mercato, in due allestimenti (Luxury e Premium Luxury) con le motorizzazioni 3.0 V6 a benzina e 2.7 V6 diesel, entrambe fornite allo stesso prezzo di listino (a partire da 51.000 euro chiavi in mano, IPT esclusa); la XF 4.2 V8 aspirata prevede il solo allestimento Premium Luxury (oltre 67.620 euro), mentre una versione a sé - denominata SV8 - è riservata alla 4.2 V8 supercharged, che costa 84.800 euro.

Numerosissimi, ovviamente, gli accessori: tra questi si segnalano il Pedestrian Contact Sensing (di serie), ovvero il sistema di rilevamento impatto pedoni con sollevamento automatico del cofano; i cerchi da 17, 18 e 19 fino ai 20 pollci opzionali (ma di serie su SV8); il sistema di controllo pressione pneumatici (TPMS); i sistemi di controllo del parcheggio posteriore e (a richiesta) anteriore; il controllo di velocità di crociera attivo (ACC) con Forward Alert, opzionale. I fari allo xeno sono di serie solo su XF SV8, mentre navigatore e retrovisori ripiegabili elettricamente e riscaldabili sono a richiesta nelle versioni Luxury. I prezzi, comunque, sono allineati alla concorrenza tedesca.

UN MODELLO INTERNAZIONALE
La precedente Jaguar S-Type rappresentava uno dei primi effetti dell'inserimento di Jaguar nell'ambito del Premiere Automotive Group (PAG) di Ford: a fronte di una linea classica ed elegante, con evidenti richiami al passato del marchio, si contrapponeva la presenza di meccanica e componentistica palesemente derivata da auto del gruppo Ford, sia pure alto di gamma; questo effetto si è ulteriormente accentuato con la X-Type, complessivamente un'ottima vettura, ma troppo vicina alla Ford Mondeo, e con caratteristiche, in alcune versioni, poco affini al passato esclusivo del marchio di Sir William Lyons - trazione anteriore, versione station wagon, motorizzazioni 4 cilindri a gasolio, per di più di origine francese.

La nuova XF, che pure è ugualmente nata in un contesto di condivisione, sembra forse dotata di una maggiore "autonomia", che potrebbe ancor più accentuarsi dopo il recentissimo cambio di proprietà: nell'ambito del vasto gruppo Tata, Jaguar rappresenta ora la "punta di diamante" di una gamma molto completa, che va dalla low-cost Nano fino alla classicissima XJ. Sarà ora Jaguar a fornire parte del suo DNA ad alcune vetture italiane?

Scheda Versione

Jaguar XF
Nome
XF
Anno
2008 (restyling del 2011) - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
superiore
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Sergio Chierici

Tag: Novità , Jaguar

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