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pubblicato il 7 dicembre 2017

Mercedes Classe M, in 20 anni ha servito anche il Papa

Il SUV tedesco è in vendita dal 1997 e da quindici anni è fra le auto ufficiali del Papa, che l'ha "riconfermata" nel 2012

Mercedes Classe M, in 20 anni ha servito anche il Papa
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Quindici anni fa Papa Giovanni Paolo II ha assistito inconsapevolmente ad un grande cambiamento nel mondo delle auto, che in quel periodo metteva le basi per la trasformazione in atto ancora ai giorni nostri: a partire dalla Giornata mondiale della gioventù, dal 23 al 28 luglio 2002, Sua Santità ha dato la benedizione ai fedeli a bordo di un SUV e non dalle tradizionali Papamobile, quelle con carrozzeria berlina o fuoristrada, assecondando la direzione che di lì a poco avrebbero seguito milioni di automobilisti in tutto il mondo. La scelta di trasformare la Papamobile in un SUV va attribuita alla Mercedes, fornitrice di lungo corso della Santa Sede, che voleva aumentare la visibilità di un modello in vendita dal 1997 e lo ha messo a disposizione di una fra le persone più fotografate e in vista. Quell’auto era la Classe M (ora GLE), il primo SUV della sua storia, diventato in vent’anni una sorta di pilastro per il costruttore tedesco: nel 2018 arriverà la quarta generazione e dal 1997 alla fine del 2016 ne sono state costruite circa 2,4 milioni (nel conto rientrano anche le GLE, GLE Coupé e GLS).

Fuori è una Classe M, sotto una Classe G

La storia della Mercedes Classe M come Papamobile inizia qualche mese prima dell’estate 2002, quando la Mercedes inizia ad allestire l’esemplare per la Giornata mondiale della gioventù. Per la casa tedesca è una sorta di routine, visto che allestisce le auto per Sua Santità dal 1930 e ha convertito negli anni modelli storici, come la 300 d landaulet del 1960 e la 230 G del 1980, una fra le Papamobile più note e famose. La Classe M garantisce una migliore visibilità rispetto alle berline, ma l’accesso a bordo non è scomodo come sulla Classe G. In realtà i tecnici della casa tedesca mettono a punto l’auto proprio sul telaio di una G, secondo i racconti della Mercedes, che disegnano però una cupola smontabile e non più fissa come sulla Classe G. I timori sull’incolumità del Papa consigliano però ai suoi assistenti di non rimuovere inizialmente la struttura, quindi la Mercedes mette a punto un sistema per alzare ed abbassare una parte dei grossi vetri laterali. Il motore della Classe M è un benzina V8 4.3 da 272 CV e all’interno sono previste finiture in madreperla, oltre a rivestimenti completamente bianchi.

Cupola più bassa ma stesso spazio all'interno

La Mercedes aggiorna la Papamobile nel 2012, quando rinnova l’estetica dell’auto in accordo alle novità della Classe M in vendita: lo stile è in linea pertanto con la terza generazione del SUV e non più con la prima. L’auto viene consegnata a Papa Benedetto XVI il 7 dicembre 2012 dal numero uno della casa tedesca, Dieter Zetsche. Il nuovo modello porta all’esordio una nuova cupola: è più spaziosa all’interno di quella precedente e rende ancora più facile l’accesso a bordo, secondo la Mercedes, che ha installato vetri laterali maggiorati per far vedere meglio il Papa da chi è all’esterno. I tecnici hanno ribassato inoltre l’altezza della cupola, in maniera da rendere il SUV più facilmente trasportabile nei viaggi all’estero. L’interno è verniciato in bianco perla e sul treno compare lo stemma del Santo Padre. La casa tedesca non ha rivelato le specifiche tecniche dell’auto, pur annunciando che la Papamobile ha richiesto nove mesi di lavori ed è stata progettata e costruita internamente, senza l’aiuto di una società esterna specializzata in lavorazioni così particolari.

Autore: Redazione

Tag: Curiosità , Mercedes-Benz


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