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pubblicato il 6 dicembre 2017

Volvo XC40, l'orgoglio di andare controcorrente

Tutti vanno verso la sportività, il marchio svedese sceglie comfort, praticità e tanta tecnologia

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Ci sono marchi che si innamorano di un filone, di una filosofia di design, e la ripropongono su tutta la gamma adattando dimensioni e proporzioni. Non Volvo, che per l’XC40 osa, esplora nuove strade, dimostrando molto coraggio: primo perché il fratello maggiore XC60 piace (e vende) molto, quindi sarebbe stato anche “giustificato” copiare. Secondo perché XC40 nasce con un obiettivo ben preciso: diventare il modello più venduto della gamma Volvo. Ci riuscirà? Ecco la risposta, da Barcellona.

Com’è

Diversa e coraggiosa. Come detto, della XC60 c’è poco, pochissimo, oltre agli ovvi richiami nella forma della calandra, dei fari e di qualche altro dettaglio. Qui la carrozzeria ha uno sviluppo più verticale e, soprattutto, una personalità tutta sua nella vista laterale, nella quale il montante posteriore è l’elemento di spicco: la parte bassa, infatti, inizia già a metà della lunghezza del finestrino posteriore. Una scelta forte da parte di Volvo, anche e soprattutto perché incide, e non poco, in negativo, sulla visibilità del guidatore e sulla quantità di luce per chi siede dietro. In ogni caso, se l’intento era quello di rivolgersi a una clientela diversa rispetto a quella degli altri SUV in gamma, gli elementi ci sono tutti, carrozzeria bicolore compresa. Molto più Volvo l’interno, in cui si ritrova il sistema di infotainment degli ultimi modelli della gamma, da S/V90 in poi, quindi con touch screen verticale all’interno del quale sono racchiusi quasi tutti i comandi. L’aspetto su cui l’XC40 si differenzia è lo sfruttamento dello spazio: fra le tante soluzioni proposte, c’è un cassetto sotto al sedile del guidatore, la piastra a induzione alla base della console, un gancio davanti al passeggero per appendere le borse. Ancora, le tasche nei pannelli portiera sono così grandi che ci sta persino un laptop. Quanto al bagagliaio, la capacità va da 460 a 1336 litri, ma soprattutto, il fondo non solo ha un "pozzetto" secondario sotto al piano principale, ma si può anche piegare, in modo da dividere lo spazio a disposizione come più fa comodo e, nel caso appenderci anche delle borse.

Come va

Comodamente bene. In un segmento in cui tutti, non si sa bene perché, cercano di offrire una guidabilità da compatta sportiva, in Volvo hanno deciso di differenziarsi: sterzo più lento e sospensioni più morbide della media. Il che si traduce in un relax di guida molto alto, mentre per quello che riguarda l’assorbimento la prova vera, inconfutabile, saranno le strade di Roma: troppo lisce, per dare un giudizio definitivo, quelle di Barcellona. Ottima l'insonorizzazione del motore turbodiesel da 190 CV in accelerazione, il quale peraltro è irreprensibile dal punto di vista della spinta, ai bassi così come agli alti regimi. Per il resto, detto che la visibilità verso il tre quarti posteriore è ai limiti - se non sotto - la sufficienza e che il blind spot assist aiuti ma non tolga del tutto “l’ansia” da ingresso in autostrada, l’XC40 offre il meglio di Casa Volvo in tema di sicurezza attiva. E visto che frenata automatica d’emergenza, cruise control adattivo, avviso di abbandono involontario di corsia e, appunto, blind spot assist sono date per scontate su una Volvo, il sistema più avanzato è quello che aiuta a a scartare pedoni, ciclisti e animali in caso di emergenza. Si abbina alla frenata automatica e, in pratica, aiuta a sterzare, per evitare l’ostacolo quando sia troppo tardi per fermarsi. Non gira al posto di chi guida, ma lo facilita nella manovra, dando una sorta di invito allo sterzo. Collegata a questa funzione c’è quella che ti rimette nella tua corsia, se per distrazione o per errore stai deviando dalla “retta via” e dietro di te arriva qualcuno. Il tutto, fino a 128 km/h.

Curiosità

Noleggio a lungo termine e leasing sono formule alternative all’acquisto che molte Case, da molti anni, offrono ai propri clienti. Volvo è andata oltre, proponendo un abbonamento (pensato peraltro a livello centrale e non dalla filiale italiana): per 699 euro al mese - e senza anticipo - potrete mettervi al volante della XC40 (D4 o T5 Geartronic AWD), per due anni e per un massimo di 15.000 km all’anno. Al termine dei 24 mesi, potrete restituire la macchina e chiudere il contratto, oppure sostituirla. Possibile, se vorrete, anche il riscatto.

Quanto costa

Per il momento, fino a che, cioè, saranno a listino solo D4 e T5, l’XC40 costa tanto: si parte dai 40.800 euro della D4 in versione base. Quando arriverà la D3 da 150 CV, il prezzo di accesso scenderà a poco più di 33.000 euro. Ammesso che parlare di prezzo non vi suoni troppo vecchio. Se invece il nuovo SUV Volvo lo volete senza compromessi, allora preparatevi a spendere i 47.220 euro richiesti per la T5 AWD Geartronic Inscription da 247 CV.

La scheda

Motore: 4 cilindri turbodiesel
Coppia: 400 Nm a 1.750 - 2.500 giri
Potenza: 190 CV a 4.000 giri
Consumo medio dichiarato (NEDC): 5 l/100 km
Emissioni CO2 (NEDC): 133 g/km
Accelerazione 0-100 km/h: 7,9 secondi
Velocità massima: 210 km/h

 

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Tag: Test , Volvo , auto europee


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