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pubblicato il 5 dicembre 2017

Volkswagen, il 2017 è un anno record per vendite e guadagni

Il costruttore parla di consegne in aumento (+3%) e utili maggiorati. I risparmi però colpiscono i lavoratori

Volkswagen, il 2017 è un anno record per vendite e guadagni

I grandi investimenti sui motori a batterie non hanno distratto il marchio Volkswagen dalle questioni più “ordinarie”, come il lancio di nuovi modelli e il raggiungimento degli obiettivi economici a breve termine. Questi sono infatti due capisaldi alla base del programma Transform 2025+, varato dal costruttore tedesco un anno fa, che la Volkswagen ha annunciato per migliorare la sua competitività e riprendersi dopo lo scandalo sulle emissioni taroccate dei motori diesel (il Dieselgate). Il piano verrà completato nel 2025, ma non ciò non impedisce all’azienda di fornire un primo bilancio, in linea se non superiore alle aspettative: quest’anno il marchio Volkswagen dovrebbe ottenere un guadagno fra il 2,5% e il 3,5% ad auto venduta, molto vicino all’obiettivo stimato per il 2020 (4%).

Guadagni in crescita e previsioni riviste

La Volkswagen ha pensato così di alzare la percentuale di guadagno per auto, secondo quanto annunciato, facendola crescere dal 4% previsto inizialmente per il 2020 ad una percentuale compresa fra il 4% e il 5%. Il costruttore tedesco potrà contare quindi su utili di bilancio più generosi nel futuro, rendendo felici i suoi azionisti o investendo una parte della somma in attività legate al suo business. La Volkswagen può ritenersi soddisfatta anche guardando i numeri di vendita, che saranno migliori quest’anno rispetto allo scorso: ad ottobre 2017 è stato registrato il nuovo record assoluto di consegne mensili (550.900 auto) e l’anno dovrebbe chiudersi in attivo del 3%. Ciò grazie al successo di alcuni nuovi modelli, in particolare i SUV, che secondo le previsioni dell’azienda saranno il 40% delle auto vendute nel 2020.

Grandi manovre a livello di personale

L’aumento della redditività è stato ottenuto in parte tagliando costi, a partire da quelli del personale: la Volkswagen ha tagliato 3.800 posti di lavoro in Germania, stando al rapporto presentato dall’azienda per far il punto sulla Transform 2025+, compensati in parte dall’assunzione di 2.000 apprendisti. La casa tedesca ha intenzione di eliminare 23.000 posti in lavoro nelle sue fabbriche in Germania entro il 2020, ma in realtà questo obiettivo potrebbe venir raggiunto prima: il costruttore aveva in programma di effettuare 9.200 prepensionamenti parziali nel giro di tre anni, ma riuscirà a farlo già entro la fine dell’anno. Di contro, però, la Volkswagen creerà 9.000 posti di lavoro nei prossimi cinque anni in attività definite “orientate al futuro”, anche se al momento non è chiaro esattamente di cosa si tratti.

Autore: Redazione

Tag: Mercato , Volkswagen , auto europee


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