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pubblicato il 2 dicembre 2017

Alfa Romeo in Formula 1 con Leclerc ed Ericsson

Svelata anche la livrea, bianco-rossa come i colori storici dell’Alfa Romeo

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Alfa Romeo Sauber F1 Team: la denominazione già si sapeva, dopo la presentazione di questa mattina ad Arese conosciamo anche i nomi dei piloti. Uno è il (già largamente anticipato) monegasco Charles Leclerc, giovane talento fresco vincitore della Formula 2 e al debutto nella massima serie dell’automobilismo a ruote scoperte. Insieme a lui, lo svedese Marcus Ericsson, in F1 dal 2014 con Caterham e, dal 2015 a oggi, con la stessa Sauber. Deluse, quindi, le aspettative di chi sperava nella scelta di un pilota italiano, nello specifico Antonio Giovinazzi, pilota Sauber all'inizio della stagione 2017, in Australia e in Cina, in sostituzione del pilota titolare infortunato Pascal Wehrlein. Per il resto, è auspicabile che l'arrivo di un title sponsor così importante, e la conseguente attenzione che attrarrà, siano la spinta decisiva per far progredire la Sauber, che quest'anno ha chiuso al decimo posto tra i Costruttori, con 5 soli punti all'attivo, contro per esempio i 47 della Haas, anch'essa dotata di Power Unit Ferrari.

Monoposto svizzera, Power Unit Ferrari

Ufficiale anche il bianco e il rosso della livrea, in onore ai colori storici del Biscione nelle corse, che peraltro sono gli stessi della bandiera svizzera della Sauber, a cui continua a far capo non solo la progettazione e la realizzazione della monoposto, ma anche l’organizzazione della squadra. Confermate anche le power unit Ferrari (marchiate, anche, col Cavallino Rampante), mentre Alfa Romeo è coinvolta esclusivamente come title sponsor; escluso, quindi, un qualsiasi ruolo tecnico. Tornando ai colori, il bianco domina tutta la parte anteriore e, parzialmente, quella laterale: muso, zona attorno all’abitacolo e pance. Il rosso, Rosso Alfa ovviamente, caratterizza invece il cofano motore, al centro del quale spicca il marchio del Biscione, di nuovo di colore bianco.

Comunque vada, è già un successo

Il “ritorno di Alfa Romeo in Formula 1, nell’ottica delle ricostruzione di un’identità premium”, come lo ha definito il CEO di FCA e Presidente e CEO di Ferrari Sergio Marchionne, è dunque solo parziale, perché se è vero che il nome e il logo compariranno in lungo e in largo, è vero anche che dal punto di vista tecnico non c’è nulla di Alfa Romeo. Nonostante questo, l’interesse suscitato dalla mossa di Marchionne è immenso, su scala mondiale. Ad Arese, erano presenti infatti anche il Presidente della FIA, Jean Todt e quello di F1 Group, Chase Carey, i quali hanno preso la parola per sottolineare l’importanza del ritorno dell’Alfa Romeo in Formula 1. Infine, Marchionne ha annunciato che Alfa Romeo Sauber F1 Team disporrà delle ultime evoluzioni della Power Unit, le stesse della Ferrari. Esclusa, almeno al momento, l’acquisizione del team elvetico.

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Tag: Motorsport , Alfa Romeo , auto italiane , formula 1


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