dalla Home

Prototipi e Concept

pubblicato il 30 novembre 2017

Dossier Salone di Los Angeles 2017

Toyota FT-AC, fuoristrada per divertimento

E’ solo un concept, ma potrebbe anticipare un modo diverso di intendere l’offroad

Toyota FT-AC, fuoristrada per divertimento
Galleria fotografica - Toyota FT-AC conceptGalleria fotografica - Toyota FT-AC concept
  • Toyota FT-AC concept - anteprima 1
  • Toyota FT-AC concept - anteprima 2
  • Toyota FT-AC concept - anteprima 3
  • Toyota FT-AC concept - anteprima 4
  • Toyota FT-AC concept - anteprima 5
  • Toyota FT-AC concept - anteprima 6

L’icona del fuoristrada Toyota si chiama Land Cruiser. Un’auto sinonimo di robustezza, affidabilità, capacità di cavarsela su qualsiasi terreno. Una formula che funziona da circa 60 anni e che continua a piacere, almeno in alcuni mercati molto particolari, ma che potrebbe essere se non altro affiancata da qualcosa di più “giocoso”, anticipato dall’FT-AC, ovvero il prototipo che i giapponesi portano al Salone di Los Angeles. Innanzitutto, la sigla sta per Future Toyota Adventure Concept. Un veicolo destinato dunque a chi ama uno stile di vita attivo, preferibilmente all’aria aperta e che ha voglia di esplorare i luoghi in cui viaggia oltre i “confini” delle strade asfaltate.

Degna erede della FJ Cruiser

A dir la verità Toyota non è nuova a questo tipo di esperimenti, perché già qualche anno fa, precisamente nel 2006, inizia la commercializzazione dell’FJ Cruiser, una sorta di Land Cruiser in versione colorata, compatta, decisamente più giovane nel look. Come l’FJ Cruiser, anche l’FT-AC è pensato per trovarsi a proprio agio sull’asfalto così come sul letto di un fiume, su una pietraia e in mezzo alla sabbia. E dove proprio con questa macchina non si può arrivare, un pezzo di “lei” te lo puoi portare dietro per continuare l’avventura in bici o a piedi: i fari fendinebbia (evidentemente dotati di batteria), infatti, si possono staccare ed essere usati come torce per illuminare il sentiero. Dal punto di vista tecnico, Toyota parla genericamente di un motore a benzina di grossa cilindrata (proprio come accadeva con FJ Cruiser…) e di una trasmissione con differenziale centrale bloccabile e Torque Vectoring. Nulla di più è dato a sapere, quindi ci si può limitare a constatare il passo lungo, gli sbalzi ridotti (che favoriscono gli angoli di attacco e uscita) e le carreggiate larghe, al termine delle quali sono montati dei cerchi da 20”.

Rude e hi-tech allo stesso tempo

Tipicamente da Salone la soluzione delle telecamere al posto degli specchietti retrovisori - anche se il momento dell’avvicendamento anche nella realtà è sempre più prossimo - mentre è molto più vicina alla realtà (anzi, Citroen, sulla C3, ha già qualcosa di simile con la Connected Cam) la condivisione sui social network delle immagini scattate dalla propria auto. Non mancano poi il portabiciclette posteriore retrattile, la geolocalizzazione dell’auto per ritrovarla dopo che ci si è avventurati a piedi o a pedali sui sentieri, ma soprattutto un tetto ispirato a quello delle macchine che corrono i rally-raid, dunque rinforzato e dotato di tutta la strumentazione necessaria per far fronte agli imprevisti.

 

Autore:

Tag: Prototipi e Concept , Toyota , auto giapponesi , los angeles


Top