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pubblicato il 30 novembre 2017

Dossier Salone di Los Angeles 2017

Mercedes, con la CLS inizia un nuovo corso stilistico

Le linee più pulite della berlina-coupé verranno utilizzate anche per gli altri modelli della Casa

Mercedes, con la CLS inizia un nuovo corso stilistico
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Guardandola, non viene il dubbio nemmeno per un attimo che non sia la Mercedes CLS: tetto “ad arco”, portiere senza cornici e coda raccolta che segue la stessa - o quasi - inclinazione del lunotto la rendono riconoscibilissima al primo sguardo. Eppure, la terza generazione di CLS rappresenta un passo avanti per il design di casa Mercedes: non per forza in meglio, perché si tratta pur sempre di gusti, ma di sicuro questo è un cambiamento che verrà ripreso anche sui modelli futuri, a partire proprio dalla nuova Classe A, di cui abbiamo già visto gli interni.

Come da tradizone

La differenza più grande rispetto alla CLS ancora in listino è la pulizia delle linee. Dal punto di vista cronologico, questo nuovo corso rappresenta in un certo senso un ritorno alle tradizioni: Mercedes, fino ai primi anni Duemila, circa, si è sempre caratterizzata per linee essenziali e “lisce”. Poi è arrivato il periodo delle carrozzerie muscolose, lavorate, alla ricerca di una nuova identità. Con la nuova CLS si celebra un ritorno alle origini, anche se parziale: le proporzioni della carrozzeria, infatti, rimangono decisamente più a favore della larghezza e della lunghezza, in rapporto all’altezza. Certo, stiamo parlando di una coupé, ma la sensazione di “schiacciamento" verso il basso è decisamente superiore qui che sulle due edizioni precedenti della CLS. E anche questo non dev’essere un caso.

Fiancata “liscia”

Il nuovo corso stilistico Mercedes lo si apprezza in modo particolare sulla fiancata della CLS, prima “tormentata” da due nervature orizzontali e da una verticale sulla portiera posteriore, con l’aggiunta di un profilo inferiore, una sorta di minigonna, a sua volta in grande evidenza. Nella vista laterale del nuovo modello si nota appena, invece, un movimento della lamiera nella parte bassa e la minigonna è decisamente più discreta. Idem i passaruota: se prima erano scolpiti e dietro, addirittura, influenzavano la forma fino ai fari, adesso sono appena accennati davanti e praticamente piatti dietro. Tornando alle proporzioni, un bel contributo alla percezione in larghezza della nuova CLS lo dà la mascherina “rovesciata” rispetto a quella del vecchio modello: se prima si allargava in alto, ora si allarga in basso; non solo: anche il cofano motore parte più basso, più schiacciato, proprio alle spalle della calandra. Sono al contrario anche i fari, che ora si assottigliano nella parte più esterna. Nuova anche la forma dei fari posteriori, anche se in questo caso ci si è ispirati di più a quanto visto sulle ultime coupé della Stella, dalla Classe C alla Classe S.

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Tag: Curiosità , Mercedes-Benz , auto europee , car design


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