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pubblicato il 8 aprile 2008

Citroen C5

Obiettivo Europa

Citroen C5
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Al giorno d'oggi, è sempre più difficile competere nel settore delle berline di segmento D, che offrono dimensioni, tecnologie, finiture un tempo riservate alle ammiraglie, con costi ovviamente proporzionali. Soltanto le Case che offrono un sapiente mix di determinati elementi - dalla tradizione nel segmento specifico al successo nei mercati più "forti", dall'appeal del marchio all'effettiva superiorità di alcune tecnologie - possono dormire sonni tranquilli nel progettare una nuova vettura "medio-superiore"; le altre Case devono continuamente aggiornarsi, nella speranza di non sbagliare i propri investimenti. Per la verità, Citroen ha sempre vantato nella sua storia una forte originalità nel settore delle berline medio-grandi, caratterizzate da linea moderna, comfort superiore alla media e tecnologia d'avanguardia, a cominciare dalle celebri sospensioni idropneumatiche. Tuttavia, in epoca di condivisioni industriali e di mercato "allargato", la scelta dell'"unicum" appare un po' troppo rischiosa: meglio cercare tra la concorrenza ciò che viene offerto di meglio, integrandolo con parte del DNA della Casa.

DESIGN ALLA TEDESCA
La linea della nuova C5, berlina e "Tourer" (anche se a noi piace ancora chiamarla "Break"), è stata realizzata dal centro stile Citroen, guidato da Jean-Pierre Ploué: un nuovo corso stilistico, dopo l'era Donato Coco (oggi alla Ferrari), simbolicamente rappresentata un successo commerciale come la Citroen C3. Se però la C3 ha ancora, nella sua modernità, forti richiami al passato (si pensi, ad esempio, all'andamento di parabrezza, padiglione e finestratura), la C5 prende spunto da esempi realizzati altrove: linee tese, nervature marcate, parafanghi sporgenti, spalle larghe, linea di cintura alta e una tensione da vettura sportiveggiante - potremmo dire, "cattiva". Se non fosse per la calandra, e per la ricerca aerodinamica tipicamente Citroën, potrebbe essere scambiata per una vettura tedesca...

Anche gli interni costituiscono un mix tra il rigore teutonico e la comodità francese: qui la plancia rivela però alcune peculiarità, come il volante multifunzionale a mozzo fisso - evoluzione di quello proposto nella C4 - e la zona centrale asimmetrica che si prolunga nel lato passeggero, a sviluppo orizzontale, frutto di una ricerca stilistica ed ergonomica non banale. In ogni caso, il risultato complessivo è tutt'altro che disprezzabile: l'auto è bella e dal design coerente, senz'altro più di quello C5 che va a sostituire - e ci riferiamo in particolare alla versione restyling.

DIMENSIONI IMPORTANTI
Rispetto alla "cugina" Peugeot 407, la nuova Citroen C5 ha passo più lungo (282 cm) e dimensioni in lunghezza e in larghezza ancora più abbondanti, seppure con altezza ridotta, sia nella versione berlina (lunghezza 4779 mm, larghezza 1860 mm, altezza massima 1458 mm) che nella Tourer (rispettivamente 4829 x 1860 x 1483 mm). Il bagagliaio misura 467 litri nella berlina, e, pur non disponendo del portellone della "prima" C5 e della Xantia, ha la possibilità di essere ampliato fino a circa 1200 litri, grazie al sedile posteriore ribaltabile; in presenza della ruota di scorta, il volume diminuisce di una trentina di litri. Per la Tourer le dimensioni sono ovviamente ancora maggiori: 533 litri (505 con ruota di scorta) e 1462 a sedili abbassati; non è al livello delle migliori del segmento (Volkswagen Passat Variant, 603 litri; Ford Mondeo SW, 542 litri...), ma può contare un piano di carico molto regolare.

SOSPENSIONI ALLA FRANCESE
Nell'ampio abitacolo emerge una caratteristica tutta francese: il comfort. Innanzi tutto, i sedili: disponibili in due allestimenti (Bien-être, che privilegia l'"effetto poltrona", o il più sportivo Dynamique), possono essere regolabili elettricamente e riscaldabili, nonché dotati di massaggio lombare elettrico. Altrettanto curato il comfort acustico, ad esempio con l'impiego di guarnizioni di grandi dimensioni, come pure la scelta di tessuti e materiali. L'elemento che non può mancare su una Citroen è comunque il sistema di sospensioni a "sfere", anche se per la prima volta in questa categoria, la C5 può... non averle in alcune versioni (attualmente, nella 1.8 16v Base e nelle Dynamique fino a 2.0 cc), e questo può far storcere il naso ai citroenisti "doc". La sospensione "Tradizionale" (o "Métallique") prevede quadrilateri all'avantreno e bracci multipli al retrotreno; molto probabilmente, però, i puristi si rivolgeranno al sistema "Idrattiva III+", con due stati di rigidità a seconda del tipo di guida, e modalità "Sport" selezionabile anche manualmente.

TECNOLOGIA E SICUREZZA A 5 STELLE
La nuova C5 fa tesoro del bagaglio tecnologico del gruppo PSA, proponendo soluzioni già viste in altre vetture del gruppo - compresa l'ammiraglia C6: i fari alogeni con AFS statico, ovvero con una fonte di illuminazione supplementare in curva (angoli del veicolo illuminati fino a 75°), oppure con i fari bi-Xeno ad orientamento intelligente (l'angolo di copertura sale a 105°); il nuovo NaviDrive comprendente telefono GSM, funzioni audio con 10 Gb di hard disk a disposizione, collegamento con servizi di emergenza e di informazione; la partenza assistita su pendenza (sulle versioni Idrattive); l'assistenza anteriore e posteriore al parcheggio; l'Easy Parking System; l'ASL (Avviso di Superamento involontario della Linea di carreggiata), già visto anche su altre Citroen - e potenzialmente utile in presenza di segnaletica orizzontale ben realizzata. Gli allestimenti più completi prevedono fino a 9 airbags (4 frontali e laterali anteriori, 1 per le ginocchia del guidatore, 2 per passeggero anteriore e passeggeri posteriori), che hanno contribuito a far raggiungere alla C5 berlina il massimo punteggio (5 stelle) nel crash test EuroNCAP.

MOTORI DA 109 A 211 CV
I motori disponibili provengono dalla "banca meccanica" PSA: per la sola berlina è previsto il 4 cilindri 1.8 16v da 125 CV, mentre gli altri motori a benzina sono il 2.0 16v da 140 CV e il 3.0 V6 24v da 211 CV. I motori a gasolio, tutti con FAP di serie, sono gli HDi a 4 cilindri 1.6 16v da 109 CV, 2.0 16v da 136 CV, 2.2 Bi-Turbo 16v da 170 CV e il 2.7 V6 24v con 204 CV e 440 Nm di coppia massima, che equipaggia anche la C6 ed altre vetture PSA e Ford (o ex-Ford...). I cambi possono essere manuali a 5 e a 6 marce (questi ultimi nelle diesel dal 2.0 in su), o automatici con alcune motorizzazioni.

EQUIPAGGIAMENTI E PREZZI
Gli allestimenti previsti sono quattro: Base (che ha già di serie climatizzatore automatico, ESP, cruise control), Dynamique (che ha il clima bi-zona), Exclusive (con sensori di parcheggio, accensione automatica luci, indicatore della pressione dei pneumatici, vetri laterali stratificati, sedili elettrici), Business (cerchi da 18 pollici, NaviDrive). Già presente nei listini Citroën, ma di fatto disponibile da maggio 2008 - come recita il sito ufficiale aspettamaggio.it - la nuova C5 ha un prezzo di partenza, chiavi in mano, di 22.100 euro (1.8 16v Base) per la berlina e di 25.200 euro (2.0 16v Dynamique) per la Tourer; la versione più costosa è la 2.7 HDi Business (euro 37.700 la berlina, 38.700 la Tourer), che però non ha di serie antifurto, fari bi-Xeno, interni in pelle integrale, vernice metallizzata.

Riuscirà la nuova C5 ad emergere sulle rivali europee ed extra-europee ed anche, soprattutto in Francia, sulla rivale diretta, la nuova Renault Laguna?

Citroen C5

Alla guida di Citroen C5 in Portogallo...

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Autore: Sergio Chierici

Tag: Novità , Citroen


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