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Prototipi e Concept

pubblicato il 27 novembre 2017

Dossier Concept Dimenticate

Alfa Romeo New York Taxi, se l'auto pubblica è firmata Giugiaro

Progettata su iniziativa del MoMa, la proposta di stile ha cinque posti e il motore 1.3 boxer dell'Alfasud

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Nel passato dell'Alfa Romeo ci sono alcune vetture non propriamente in linea con il suo animo sportivo: la fuoristrada Matta, ad esempio, ma anche i veicoli da lavoro AR 6 e AR 8 su base Fiat Ducato e Daily. Questi modelli (insieme alla Stelvio) sono fra le poche eccezioni di un costruttore che ha sempre puntato sulle berline e le coupé, non tradendo il piacere di guida che fa parte del suo dna. L'Alfa Romeo è uscita dallo spartito anche in occasione della NYC Taxi, una proposta di stile firmata da Giugiaro e realizzata per mostrare un possibile taxi per la città di New York, più compatto e razionale di quelli utilizzati ai tempi: il rapporto fra dimensioni esterne e spazio a bordo è molto più elevato rispetto alle grosse berline tipiche della Grande Mela.

Un concorso per il taxi del futuro

L'esperimento della NYC Taxi è stato messo a punto su indicazione del New York Museum of Modern Art, il celebre MoMa, che nel 1976 ha indetto un concorso fra le case automobilistiche nella speranza di ottenere alternative credibili per i taxi del periodo. Il MoMa chiedeva per questo motivo che i taxi fossero spaziosi all'interno, facilmente accessibili e con un motore a basso impatto ambientale. Giugiaro realizzò un veicolo a trazione anteriore lungo circa 4,05 metri, con due porte laterali scorrevoli ma privo degli stilemi tipici del Biscione, a partire dallo scudetto anteriore o di un qualsiasi accenno di sportività. Le portiere laterali scorrevoli furono un vero colpo di genio, perché anticiparono una soluzione diventata abituale solo dagli anni ’80 e ’90.

Il motore è dell'Alfasud, alimentato a gas

All’interno è presente un divisorio fra il posto di guida e la zona dei passeggeri, che siedono su un divanetto e su due poltroncine (ripiegabili) in senso contrario a quello di marcia. La loro seduta può sollevarsi per caricare oggetti ingombranti. Fra le poltroncine c’è spazio per una sedia a rotelle e di fianco al posto guida si trova una sorta di mensola in cui riporre delle valigie. Giugiaro ha scelto per l’Alfa Romeo NYC Taxi un motore 1.3 a quattro cilindri boxer, lo stesso dell’Alfasud, dotandolo però di un impianto a gas per diminuire le emissioni inquinanti. La soluzione adottata è meno complessa di altre: la Volkswagen, ad esempio, si affidò a un più complesso motore ibrido.

Autore: Redazione

Tag: Prototipi e Concept , Alfa Romeo , taxi , car design , auto storiche , auto italiane


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