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pubblicato il 25 novembre 2017

Dossier #perchécomprarla

Hyundai Kona, perché comprarla… e perché no

Tosto e ricco di personalità, ha un abitacolo spazioso per 4 e una plancia ricca di carattere. Il baule non è fra i più grandi

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Le protezioni sulla carrozzeria e il colore sgargiante fanno pensare che la Hyundai Kona abbia un cuore “duro”. Invece questo è il suo modo di apparire, che distingue l’auto dalla moltitudine di vetture concorrenti: il piccolo SUV è lungo 4,16 cm e appartiene ad una categoria in cui si respira grande fermento, perché le vendite crescono mese dopo mese e la competizione fra modelli si gioca anche sul filo dei dettagli. La Kona non a caso punta sullo stile e ha una carrozzeria molto personale, per effetto dei profili a contrasto sugli archi passaruota e delle luci anteriori su due livelli: il gruppo ottico principale è quello più in basso dei due, che svolge le funzioni di anabbagliante e abbagliante, mentre quello superiore è una luce diurna a led. Il SUV è ordinabile con vernici molto squillanti (ci sono l’arancio, il verde acido e un bel rosso) e ha tante altre frecce nella faretra, come vi raccontiamo in questa prova del #perchécomprarla.

Pregi e difetti

La lunghezza contenuta rende l’auto molto agile nel traffico, anche se lo spesso montante posteriore rovina non poco la visibilità in manovra. L’interno è abbastanza spazioso e non costringe a grossi sacrifici: lo spazio per le gambe e la testa non manca e il divanetto dietro è ben sagomato, ma il quinto passeggero deve stringere le spalle e trovare una sistemazione per i piedi, a causa dello spesso tunnel di trasmissione (la Kona è a trazione anteriore o con quattro ruote motrici). Peccato manchino le bocchette d’aerazione, una presa di corrente e gli ingressi USB. Il baule è abbastanza spazioso (misura 361 litri) e ha un bel doppiofondo, oltre al vantaggio della forma regolare, ma alcune correnti sono più generose in questa misura: la Citroen C3 Aircross supera i 400 litri. La Hyundai ha badato come suo solito alla sostanza e realizzato una plancia di buona qualità, nonostante alcuni materiali di rivestimento siano in plastica dura.

Quanto costa

Il SUV compatto è ordinabile con quattro livelli di allestimento e quattro motori: a benzina sono il 1.0 da 120 CV e il 1.6 da 177 CV, a gasolio il 1.6 da 116 CV e 136 CV. La Kona parte da 18.500 euro e ha un equipaggiamento piuttosto ricco fin nella versione d’ingresso: la Classic ha compresi nel prezzo lo schermo nella plancia da 5 pollici, il bluetooth, le luci diurne a led, il climatizzatore manuale, il regolatore di velocità, il mantenimento della corsia e il monitoraggio della stanchezza. L’allestimento Comfort aggiunge lo schermo da 7 pollici, i cerchi in lega da 16 pollici ed i fendinebbia, mentre sulla X-Possible ci sono anche la ricarica senza fili dello smartphone, i cerchi da 18 e il climatizzatore automatico. La dotazione è full optional sulla Style: ha di serie anche l’impianto audio potenziato, i fari a led, l’head up display e il monitoraggio degli angoli ciechi. Al volante della 1.0 T-GDI abbiamo percorso in media 12 km/l.

Autore: Redazione

Tag: Test , Hyundai , auto coreane


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