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pubblicato il 24 novembre 2017

Sistemi pre-crash, come funzionano

Tecnologie che migliorano l'efficacia dei dispositivi di protezione in auto prima di un impatto

Sistemi pre-crash, come funzionano
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L'auto che prepara il guidatore e i passeggeri all'incidente: "capisce" che un sinistro è imminente, e mette in atto una serie di misure per far sì che, prima dell'impatto, gli occupanti dell'abitacolo siano protetti il più possibile. In sintesi, questo è il lavoro dei sistemi pre-crash, tecnologie che limitano le conseguenze negative dei sinistri. Si tratta di dispositivi di sicurezza passiva: hanno il compito di assorbire l'energia cinetica posseduta dai corpi in auto, in modo che questi non urtino (o urtino a velocità inferiore) contro le strutture interne della vettura o contro il suolo. Si distinguono dai vari sistemi di sicurezza attiva, che prevengono gli impatti, come il limitatore di velocità, il dispositivo anti colpo di sonno, l'allerta ostacoli posteriori in retromarcia.

Che cosa sono

I sistemi pre-crash sono composti da sensori di distanza, cintura di sicurezza, pretensionatore e airbag, e funziona di concerto con ESP e frenata assistita. Se i sensori "capiscono" che un impatto è imminente, fanno entrare in azione il pretensionatore: la cintura viene tesa un po' di più rispetto al normale. Così, il corpo viene trattenuto maggiormente: una preparazione all'urto. rivelata, finora, il miglior sistema di prevenzione. In più, l'eventuale esplosione dell'airbag attutisce l'impatto contro l'interno dell'auto. Per esempio, il sistema Mercedes Pre-Safe (fra i primi sul mercato) a velocità superiori ai 30 km/h, monitora la dinamica dell'auto (come velocità e rotazione) e gli input del guidatore su sterzo, acceleratore e freno: determinare se è in atto una manovra di emergenza. In caso positivo, serra le cinture di sicurezza utilizzando pretensionatori reversibili, ottimizza la posizione degli occupanti sui sedili in combinazione con la regolazione elettrica dei sedili ; e chiude finestrini e tettuccio se c'è eccessiva rotazione o slittamento laterale del veicolo. Talvolta, i poggiatesta attivi si inclinano in avanti per evitare i colpi di frusta conseguenti all'impatto.

Come funzionano

Il pretensionatore del sistema pre-crash è un dispositivo, azionato da una molla o da una piccola carica esplosiva, che al momento dell'urto "stringe" la cintura verso il corpo: in questo modo, c'è il massimo contenimento e la migliore dissipazione da parte della cintura dell'energia del corpo proiettato in avanti. In genere, i sistemi pre-crash prevedono un impatto imminente e preparano all'istante occupanti e vettura alla collisione. La previsione può basarsi su diversi criteri: una reazione di panico del conducente ricavata dal monitoraggio della dinamica del veicolo e delle azioni del guidatore, o il rilevamento di ostacoli sulla traiettoria della vettura da parte di sensori ottici. Il sistema può intervenire in vari modi, ma generalmente serra le cinture di sicurezza, regola la posizione dei sedili per ottimizzare le prestazioni degli airbag e chiude i finestrini per evitare l'espulsione dei passeggeri. In particolare, i meccanismi di protezione del sistema Pre-Safe vengono attivati da frenate di emergenza, nelle quali il guidatore richiede una maggiore decelerazione di quella possibile in base alle condizioni del fondo stradale e da movimenti critici dello sterzo in caso di elevata velocità. In ogni caso, il provvedimento intrapreso è reversibile se l'incidente viene evitato. Alcuni sistemi pre-crash, invece, intervengono durante l'impatto (o immediatamente dopo) per ottimizzare la sicurezza degli occupanti. Non li "bloccano" direttamente, ma ne controllano il movimento in modo che le cinture lavorino meglio.

A chi convengono

Il sistema pre-crash serve a chiunque, a qualsiasi velocità viaggi. Basti un dato: in un urto frontale anche solo a 50 km/h, senza cintura di sicurezza, un corpo impatterebbe contro il volante o il cruscotto con una decelerazione che può arrivare a 100 g, cento volte il valore dell'accelerazione di gravità terrestre. Vuol dire che il peso del guidatore o del passeggero si moltiplica per 100 volte. Chiaramente, a velocità maggiori, le cose peggiorano. Si tratta di sistemi preziosi sia per migliorare la sicurezza stradale sia per far abbassare i prezzi Rc auto: se le lesioni fisiche sono meno gravi, i costi a carico delle compagnie scendono e di riflesso anche le tariffe Rca. A beneficio della collettività.

Autore: Redazione

Tag: Tecnologia , sicurezza stradale


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