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Attualità

pubblicato il 23 novembre 2017

Dossier Multe e Ricorsi

Smartphone alla guida, maxi sospensione patente con la Legge di Bilancio 2018

La manovra economica potrebbe portare un giro di vite su multe, punti e ritiro patente

Smartphone alla guida, maxi sospensione patente con la Legge di Bilancio 2018

Fra i tanti disegni legge che questa legislatura potrebbe non portare a termine c'è quello che riforma il Codice della Strada. In questo vanno lette le dichiarazioni di Michele Meta, presidente della Commissione Trasporti e relatore del disegno legge riforma Codice Strada: “Nei giorni scorsi ho scritto a vari esponenti del Governo, illustravo loro il provvedimento di cui sono relatore e denunciavo il timore che non si riuscisse a completare l'iter entro fine legislatura. Ho chiesto loro di intervenire direttamente in uno dei collegati alla Legge di Bilancio 2018: la norma è già pronta, nel testo di cui sono relatore all'esame della Camera, e ha già avuto in Commissione un consenso unanime. Ora ha però bisogno di un canale preferenziale per essere approvata in fretta”. Così, la riforma del Codice della Strada potrebbe essere per così dire inserita bella Legge di Bilancio 2018: in assoluto, la novità numero uno riguarderebbe la guida con smartphone in mano, fenomeno che causa numerosi incidenti.

Telefonino, quale rivoluzione sarebbe

“Non è una battaglia personale - ha concluso Meta -, ma una preoccupazione seria per la sicurezza di tutti: ho infatti ragione di credere che i numeri degli incidenti causati dall'uso dei dispositivi elettronici alla guida siano destinati a crescere, perché le cattive abitudini si espandono in fretta e, purtroppo, solo raramente si estinguono da sole”. Oggi, infatti, è vietato al guidatore di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore. È consentito l'uso di apparecchi a vivavoce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive a entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani). Lo stabilisce l'articolo 173 del Codice della Strada. Per chi guida con smartphone in mano, c'è una multa di 161 euro, più il taglio di 5 punti-patente; e sospensione della patente da 1 a 3 mesi alla seconda infrazione nel biennio (recidiva). Ma con la Legge di Bilancio 2018, sarebbe possibile una maxi sospensione patente per guida con smartphone. Per arginare il fenomeno dei sinistri da telefonino, il disegno legge di riforma prevede queste regole: 161 euro, taglio di 10 punti subito e sospensione della patente da 2 a 6 mesi alla seconda infrazione nel biennio. Quindi, la sottrazione di punteggio e lo stop alla patente raddoppiano; però solo alla recidiva: 2 violazioni in 2 anni. Inoltre, verrebbe spiegata meglio la regola, che risale al 1993, quando lo smartphone non esisteva: “È vietato al conducente di fare uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare smartphone, computer portatili, notebook, tablet e dispositivi analoghi” oppure “di usare cuffie sonore”.

L'Asaps vuole il ritiro immediato della patente

Con la Legge di Bilancio 2018, ci sarebbe una maxi sospensione della patente per guida con smartphone, ma l'Asaps (Amici Polstrada) punta al ritiro immediato della patente alla prima infrazione: subito la sospensione della licenza di guida per qualche tempo, con l'obiettivo di prevenire i sinistri da distrazione dovuti al cellulare. Già a luglio 2017 (vedi qui), l'Asaps ebbe a polemizzare: “No non ci siamo proprio. L'impegno assunto dal viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini con la sua proposta di sospensione alla prima violazione e voluto fortemente dal Servizio Polizia Stradale e dall'Asaps (che lo aveva proposto fin dal 2015) è saltato”.

Allarme cellulare a Roma

Intanto, l'ACI dice la sua in proposito, con un monitoraggio realizzato dalla Fondazione Filippo Caracciolo, presentato dall'Automobile Club Roma e Direzione compartimentale Centro Sud ACI: “Preoccupa il dilagare di un uso scorretto dello smartphone alla guida” nella CIttà Eterna. Senza considerare che nella capitale il 22% dei conducenti ancora non allaccia le cinture. La percentuale di non utilizzo sale al 26% tra i passeggeri anteriori e sfiora l'80% sul sedile posteriore. Per i bambini in auto è emergenza sociale: il 57% viaggia senza i sistemi di ritenuta previsti dal Codice della Strada. Il casco è adoperato ormai dal 99,8% dei motociclisti. Sono i risultati, tutt'altro che rassicuranti, dell'osservazione di 66.000 veicoli in 9 punti nevralgici della rete viaria della Capitale: corso Francia, via Prenestina, via Ostiense, Lungotevere de' Cenci e Lungotevere Raffaello Sanzio, via Luisa di Savoia, via Aurelia, via Tuscolana e via Nomentana. La rilevazione contestuale del 6% dei comportamenti scorretti relativi all'uso di smartphone al volante identifica un'emergenza sociale da contrastare soprattutto sul piano formativo: le recenti campagne dell'ACI lanciate sui social con gli hastag #guardalastrada e #mollastotelefono, riprese dalla Federazione Internazionale dell'Automobile con #parkyourphone, hanno già raggiunto milioni di persone, ma occorre insistere per fare breccia nelle abitudini degli utenti della strada.

E per le bici...

Sempre in tema di sicurezza stradale, il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, a Montecitorio dai banchi di Governo durante il voto della legge sulla ciclabilità, prima dell'approvazione all'unanimità della norma ha dichiarato: “Si celebra soprattutto un fatto culturale: lo Stato assume pienamente la pianificazione della mobilità ciclistica, insieme alle Regioni. Esattamente come il sistema autostradale o il sistema ferroviario, con questa legge la ciclabilità fa parte di una strategia di mobilità che diventa prioritaria nei centri urbani e per lo sviluppo del turismo nel nostro Paese”. Ma cosa è stato fatto in concreto? “Abbiamo provato a mettere in campo, come Governo - ha continuato Delrio - per la prima volta una rete di ciclovie turistiche di 6.000 km con un finanziamento di 424 milioni di euro. Abbiamo chiuso i protocolli di Intesa con le principali Regioni, avremo ciclovie turistiche bellissime dalla ciclovia dell'Acquedotto Pugliese alla ciclovia del Garda, alla Venezia-Torino, in gran parte progettazioni nate dal basso, dal protagonismo delle associazioni di ciclisti, degli enti locali con cui abbiamo lavorato”. Infine, un riferimento alla congestione stradale: “Se si riesce a stimolare l'uso della bicicletta nei primi 5 km, si possono ottenere riduzione del traffico cittadino del 40%: cose che non nessuna tecnologia può fare”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , patente a punti , multe , codice della strada , sicurezza stradale


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