dalla Home

Home » Argomenti » Intermodalità

pubblicato il 7 aprile 2008

Ford: energia eolica per produrre motori Diesel

Terza turbina per l'impianto produttivo di Dagenham

Ford: energia eolica per produrre motori Diesel

L'Italia, si sa, in quanto a coscienza ambientale non è mai stata un paese virtuoso. Probabilmente, grazie agli eco-incentivi a favore della rottamazione delle vecchie auto che, negli anni, sono riusciti a svecchiare il parco circolante, da un lato le Case produttrici hanno fatto buoni affari e, dall'altro, l'immissione nella circolazione di auto un po' meno inquinanti ha portato qualche piccolo giovamento.

Resta la consapevolezza che la qualità dell'aria, soprattutto nelle grandi aree urbane, è e rimane di qualità pessima e a poco servono i tanto osannati blocchi totali del traffico o la circolazione a targhe alterne, un tipico esempio di rimedio "una-tantum" di cui questa nazione è maestra. Nondimeno ha portato i frutti sperati l'iniziativa dell'Ecopass per il centro della città di Milano, buona, certamente, per rimpinguare le fameliche casse comunali ma, a quanto pare, non così benefica per l'aria dei cittadini come si pensasse all'inizio.

NON E' SOLO COLPA DELLE AUTO
Ma attenzione a demonizzare l'automobile quale causa principale dell'inquinamento ambientale, dei problemi di salute che ne derivano, del riscaldamento globale. C'è sicuramente una responsabilità del motore a scoppio ma non è la sola, tanto meno è la principale.
Si dimenticano, così, il peso delle emissioni derivanti dal funzionamento di impianti industriali, impianti civili, traffico aereo, smaltimento di rifiuti. Tanto per fare qualche numero, il settore dell'edilizia e dei servizi è responsabile per il 24% delle emissioni di CO2. Se, allora, è l'automobile nel mirino, l'analisi del risultato ambientale dell'utilizzo di un'auto dovrebbe andare a monte, al processo stesso di produzione della medesima.

L'ENERGIA EOLICA
Qualcosa (sperando sempre, che non sia esclusivamente un'azione di marketing) i Costruttori esteri lo stanno facendo: utilizzano energia eolica per il funzionamento dei loro impianti di produzione. Nissan possiede otto turbine eoliche per fornire energia allo stabilimento di Sunderland in Inghilterra , Toyota ne ha in programma una per il sito produttivo di Flintshire (Inghilterra) e anche Chrysler sta investendo in un progetto eolico a Chelsea nello stato americano del Michigan.

Iniziative lodevoli, tentativi "decenti" di dare un'immagine virtuosa anche al sistema industriale, ma ancora non abbastanza rispetto a quanto sta portando avanti Ford al Diesel Center di Dagenham. Questo stabilimento può già contare su fornitura di energia al 100% di provenienza eolica per la produzione di motori. E ora sta per aggiungere una terza turbina eolica (anche questa fornita da Ecotricity) per espandere la produzione di propulsori, ora allargata ai 1.4 e 1.6 Diesel Duratorq TDCi.
Già grazie alla fornitura di energia elettrica da parte delle due turbine eoliche pre-installate, lo stabilimento di Dagenham, in funzione dal 2004, ha permesso di evitare di diffondere nell'aria oltre 6.500 tonnellate di CO2 l'anno. L'ingresso a regime della terza turbina eolica produrrà 1,8 megawatt di energia, un quantitativo necessario a dare corrente a 1.000 case.

I PROGETTI FUTURI
Un nuovo accordo tra Ford e RheinEnergie è alla base di nuovi investimenti nello stabilimento Ford di Colonia, in Germania, dove vengono prodotte Fiesta e Fusion. L'energia elettrica viene prodotta in Scandinavia da tre turbine idrauliche e fornita direttamente al costruttore attraverso l'infrastruttura della compagnia RheinEnergie. Grazie a questa strategia, si punta a evitare di immettere nell'aria oltre 190.000 tonnellate di CO2 l'anno.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Curiosità , Ford , mobilità sostenibile , inquinamento , dall'estero


Top