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pubblicato il 22 novembre 2017

Seat sviluppa la connettività per il Gruppo Volkswagen

La Casa spagnola diventa il polo dell'hi-tech e delle nuove idee

Seat sviluppa la connettività per il Gruppo Volkswagen
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Come nelle migliori ricette, è tutta una questione di qualità degli ingredienti e di come li si lavorano. Se si parla di auto, uno degli ingredienti oggi irrinunciabili è la connettività, da inserire però in un "ecosistema" che sia il più grande e condiviso possibile. È proprio la connettività l'elemento che Seat ha il compito di portare all'interno del Gruppo Volkswagen (di cui fa parte dal 1986). Dunque, se fino a non molto tempo fa il marchio spagnolo aveva un'immagine poco delineata, ora il suo ruolo all'interno del colosso è strategico, al di là dei prodotti: sviluppare le tecnologie di connettività per il futuro e, più in generale, le idee per la mobilità di domani.

Creatività latina

Nel 2015, dalla grigiastra Wolfsburg (sede Volkswagen), sono stati inviati nella soleggiata Barcellona 3,3 miliardi di euro da investire in quattro anni per lo sviluppo dei sistemi di connettività a bordo. Da una parte abbiamo quindi la precisione e la programmazione rappresentata dal capitale e dalle tecnologie tedesche; dall'altra, il bisogno di una ventata di aria fresca spagnola, già presente nel Gruppo ma ancora poco sfruttata. Il ruolo assegnato a Seat è un segnale importante, che elegge la casa di Martorell quale capitale della creatività “connessa”, ruolo conquistato anche grazie al target, il più giovane tra i marchi del Gruppo Volkswagen. Una creatività i cui risultati sono condivisi; infatti, al centro tecnico di Martorell ci hanno raccontato che ogni risultato raggiunto viene inserito in un database comune. E questo avrà dei benefici anche per gli acquirenti. Per esempio, quando l'auto avrà creato un profilo dettagliato del possessore, quest'ultimo non dovrà reimpostarlo con l'acquisto di un altro veicolo del Gruppo.

Idee Smart da Barcellona

Altri esempi pratici? Al salone di Francoforte di quest'anno è stata annunciata la collaborazione tra Seat e Amazon per disporre dell'assistente vocale Alexa, su Ateca e Leon entro la fine dell'anno e, più avanti, su Arona, Ibiza e altri modelli. Poi, durante la settima edizione dello Smart City Expo Congress, è stata presentata Leon Cristobal: un concept dotato di 15 sistemi di assistenza alla guida attivi e passivi, il cui obiettivo è di limitare le principali cause di incidenti, come distrazione, eccessi di velocità e di alcool ingerito. L'inaugurazione del Metropolis:Lab di Barcellona, avvenuta martedì 14 novembre (ma già attivo dal mese di aprile) è un altro esempio di condivisione trasversale all'interno del Gruppo: si tratta di uno dei sei hub creativi del colosso tedesco. Tra i suoi punti di forza, c'è la collaborazione con le istituzioni locali e con le start up, al fine, ancora una volta, di proporre idee innovative nell'ambito della mobilità da poter poi condividere con il Gruppo.

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Tag: Curiosità , Seat , auto europee


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