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pubblicato il 20 novembre 2017

Sciopero taxi, martedì 21 novembre si fermano in tutta Italia

Servizio interrotto per tutto il giorno su tutto il territorio nazionale, per chiedere una “stringente regolamentazione”

Sciopero taxi, martedì 21 novembre si fermano in tutta Italia

Sciopero nazionale dei tassisti, domani, martedì 21 novembre. Il servizio sarà interrotto, appunto, in tutta Italia e durerà per tutta la giornata. Il comunicato di Uritaxi (Unione di Rappresentanza Italiana dei Tassisti) lamenta la mancata firma, da parte del Ministro dei Trasporti Graziano del Rio e del Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, del decreto attuativo interministeriale che dovrebbe portare regole certe nel settore. Regole che dovrebbero mettere un freno a quello che, sempre da parte di Uritaxi viene definito “l’assalto di soggetti che utilizzano impropriamente i titoli autorizzativi, nonché attacchi da parte di soggetti strutturati e supportati da multinazionali che invadono il mercato disconoscendo le regole più elementari del trasporto pubblico non di linea, producendo gravi scompensi nel servizio e verso l’utenza con vere e proprie operazioni di dumping”. Uber, com’è facile intuire, è il bersaglio principale (non solo in Italia), anche se non l’unico.

Lo sciopero nazionale segue una lunga serie di iniziative intraprese nelle città di Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Bari e Napoli, che però non avevano inficiato il regolare svolgimento del servizio. L’astensione dal servizio, inizialmente in programma il 7 novembre, è stata posticipata a martedì 21 novembre, per via della vicinanza del 7/11 con lo sciopero generale del 10 novembre degli autonomi, dovendo intercorrere, per legge, un minimo di 10 giorni tra una protesta e l’altra nell’ambito dei servizi pubblici. Sempre per domani è prevista inoltre una manifestazione di categoria a Roma. 

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Tag: Attualità , bologna , firenze , milano , roma , scioperi , taxi , torino


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