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pubblicato il 21 novembre 2017

Peugeot 308 GTi restyling, 272 CV alla francese

Ideale per i track days ed efficace su strada, ecco come si presenta la compatta sportiva del Leone

Peugeot 308 GTi restyling, 272 CV alla francese
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Pioggia battente, vento e circuito completamente allagato. Le premesse non sono le migliori, ma come si dice... chi si accontenta gode. Già, perché l’auto in prova è la Peugeot 308 GTi By Peugeot Sport e la pista è quella di Misano. La 308 GTi, chi ci segue lo sa, l’avevamo già provata nel nostro Garage, dove ne abbiamo apprezzato le doti di comodità e agilità nel traffico, ma anche la maneggevolezza tra i cordoli dell’Autodromo di Modena. Questa volta tocca al restyling e le carte in tavola sono cambiate: Misano è tutt’altra cosa, è un tracciato veloce.

Com’è

Con il restyling le forme e le proporzioni non cambiano; lunga poco più di 4 metri e venti, con 5 porte e un bel bagagliaio la 308 GTi è una compatta "classica". A un occhio attento però non sfuggirà che la calandra è più alta ed è passata dall’essere cromata a un nero molto più "racing". Oltre agli immancabili loghi GTi (sulla fiancata e nel posteriore), la versione pepata del Leone è riconoscibile immediatamente grazie ai cerchi da 19'', al doppio terminale di scarico, un assetto (decisamente più "pistaiolo") ribassato di 11 mm e, ovviamente, dalla colorazione bicolore "Coupe Franche", esclusiva GTi per la gamma 308. Dentro, le cose non cambiano e il DNA corsaiolo è sempre marcato. La prima cosa che salta agli occhi è, senza dubbio, l’I-Cockpit, il volante ridotto che ormai conosciamo bene, ma che su una sportiva di razza fa un certo effetto. Sedili e finiture sono al top per qualità e assemblaggi; sedersi sulla 308 GTi è un vero piacere per tatto e vista grazie anche all’uso sapiente di Alcantara nei rivestimenti e alle cuciture rosse in vista. Ottimi anche i sedili marchiati Peugeot Sport che danno supporto e avvolgono il giusto nelle accelerazioni laterali, quando si inizia a fare sul serio.

Come va

Sotto al cofano la 308 GTi è rimasta la stessa. Il "piccolo" 1.6 litri riesce a tirare fuori ben 272 CV, ma non è questo numero ad avermi stupito; è la linearità con cui i cavalli vengono erogati a impressionare, l’effetto "aspirato", infatti, ti fa quasi scordare il turbo. Solo quando arriva il limitatore ci si ricorda di cambiare marcia. A proposito di cambio, sulla GTi è un 6 marce manuale dagli innesti rapidi e precisi. L’impugnatura sul pomello è piacevole e il feedback trasmesso a chi guida è appagante. Se proprio dovessi trovargli un difetto potrei dire che la leva è leggermente troppo lunga, ma dopo qualche cambiata ci si abitua (questione di gusti in ogni caso). Come accennavo all’inizio, durante tutta la prova il meteo non è stato dalla nostra parte e il tracciato era più simile a un fiume che a una pista. Ho preferito vedere il bicchiere mezzo pieno: una situazione così permette di arrivare al limite più facilmente e di apprezzare quanto una macchina sia "sincera". Tra le curve il differenziale autobloccante meccanico Torsen aiuta l’anteriore a rimanere "piatto"; è una bella sensazione sapere di poter fare affidamento su un avantreno solido che segue senza problemi i movimenti dello sterzo, soprattutto quando sai di non poter sbagliare di un metro per rimanere su quell'unica traiettoria con un minimo di aderenza. Ottimo l’impianto frenante con i suoi mega dischi anteriori da 380 mm che, anche dopo diversi giri, non perde un colpo. Chi sceglie una macchina del genere vuole sicuramente soddisfare anche l’udito e selezionando la modalità "Sport" il suono dello scarico diventa più profondo, mai fastidioso.

Curiosità

Guidare una sportiva con un volante dal raggio ridotto è un’esperienza particolare. Inizialmente l’I-Cockpit spiazza un po’. Per entrarci in confidenza bastano davvero un paio di curve e (cosa impossibile da apprezzare su strada) ci si accorge che bisogna dare molto meno sterzo del previsto per portare il muso della macchina dove punta lo sguado. Molto comodo, soprattutto nelle curve strette quando le braccia si incrociano.

Quanto costa

La 308 GTi parte da 35.720 euro, ma di serie c’è praticamente tutto quello che serve. Gli unici optional sul listino sono il tetto panoramico in vetro (500 euro), l’antifurto volumetrico (350 euro), il Park Assist (350 euro) e l’impianto Hi-Fi Denon da 490 euro.

La scheda

Motore: 1.6 litri THP 270
Consumo medio (dichiarato secondo NEDC): 6,0 l/100 km
Emissioni CO2: 139 g/km
Coppia: 330 Nm a 1.900 giri/min.
Potenza: 272 CV a 6.000 giri/min.
Accelerazione 0-100 km/h: 6 sec.
Velocità massima: 250 km/h

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Tag: Test , Peugeot , auto europee


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