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pubblicato il 17 novembre 2017

Elon Musk, tra sogni di Tesla Roadster e realtà (finanziaria)

La mossa di presentare la sportiva si è dimostrata azzeccatissima, ma i mercati come reagiranno?

Elon Musk, tra sogni di Tesla Roadster e realtà (finanziaria)
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La matematica non è un’opinione e 1.000 auto a 250.000 dollari l’una fanno 250 milioni di dollari. Questo è quello che entrerà nelle casse di Tesla con la “prevendita” dei 1000 esemplari della Founder Series della nuova Tesla Roadster, senza contare i 5.000 dollari di anticipo richiesti per il truck Semi. Che Tesla abbia bisogno di denaro non è un segreto per nessuno, ma quello di ieri sembra l’ennesimo tentativo di uno showman di colpire l’audience con un annuncio che genererà un effetto “wow” per distogliere l’attenzione dagli attuali, concreti ed enormi problemi che sta incontrando il manager sudafricano sia nella produzione che nella governance della sua azienda.

Finanziamento a costo zero

Ci sono aziende che per finanziarsi emettono titoli obbligazionari, ma naturalmente questo ha un costo decisamente superiore rispetto all’operazione fatta da Musk. Ad esempio Ferrari ha appena emesso un’obbligazione, raccogliendo 700 milioni di euro, con scadenza nel 2021 e con una cedola annuale di 0,25%. Certo non è molto ma è sicuramente di più rispetto al costo che deve sostenere Elon Musk per avere 250 milioni di dollari, che è pari a zero.

Fiducia, tanta. Ma fino a quando?

Ma il mercato azionario come reagirà? Gli investitori gli daranno ancora fiducia? E’ ancora un po’ presto perché l’America aprirà alle 14.30 ora italiana ma già ci sono i primi prezzi in pre-mercato e l'azione fa segnare un +3% intorno ai 323 dollari. Dall’inizio dell’anno Tesla, in dollari, guadagna circa il 46%, dopo aver toccato un massimo intorno a 390 dollari (che rappresentavano circa +80% dall’inizio dell’anno). Basterà questo annuncio per farla tornare sui massimi? Forse prima Musk dovrà rispondere a domande concrete che riguardano sia gli attuali problemi ma anche gli annunci di ieri: dove verrà prodotto il truck che ha presentato? Quando inizierà la produzione? Chi prenoterà una roadster la cui produzione dovrebbe iniziare nel 2020? E’ vero che il mercato si muove sempre in anticipo ma scommettere su qualcosa che, forse, inzierà tra tre anni è davvero troppo. Difficile fare pronostici su quella che più che la quotazione di un’azienda, sembra la quotazione di un sogno.

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Tag: Curiosità , Tesla , auto americane , auto elettrica


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