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pubblicato il 17 novembre 2017

Honeywell, chiude in Italia la fabbrica dei turbo per i motori diesel

Lo stabilimento cesserà di operare ad aprile 2018 ed i 420 lavoratori saranno tutti licenziati

Honeywell, chiude in Italia la fabbrica dei turbo per i motori diesel

Il motivo ufficiale che ha portato alla chiusura è una parola che fa tremare i polsi a tanti manager dell’auto: sovracapacità. Gli ultimi a pagarne le conseguenze sono i lavoratori della multinazionale statunitense Honeywell nell’impianto di Atessa, in provincia di Chieti, che produce turbocompressori per motori diesel e verrà chiuso ad aprile 2018 dopo mesi di trattative fra i vertici dell’azienda, la politica e le parti sociali. I 420 lavoratori verranno messi in mobilità, stando a Il Corriere della Sera, e riceveranno quindi il sostegno economico previsto in casi di questo genere per le aziende con più di 15 dipendenti (la mobilità, appunto). L’azienda è stata irremovibile e non ha rivisto le sue posizioni nemmeno dopo i finanziamenti promessi dal Ministero dello Sviluppo Economico.

La notizia è simbolica perché alimenta il fuoco di fila contro l’alimentazione a gasolio, da tempo in crisi dopo lo scoppio di alcuni grandi scandali sulle emissioni (in testa quello che coinvolge la Volkswagen) e le politiche ambientali molto restrittive promosse ad esempio in Francia, dove il Ministro dell’Ambiente Ségolène Royal ha annunciato di valutare il divieto totale di circolazione a partire dal 2025. Non bastano quindi le difese della Bosch e l’alta specializzazione della Honeywell, società attiva in svariati comparti che realizza turbo ad alto tasso di tecnologie per le auto a benzina, diesel e mezzi da lavoro. L’azienda sembra volersi muovere in anticipo rispetto alle tendenze del mercato, che premia i benzina e vede affermarsi gli ibridi: in Germania, fra gennaio e maggio, le vendite dei diesel sono calate del 6,8%.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , produzione


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