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pubblicato il 17 novembre 2017

Limitatore di velocità, come funziona e a chi conviene

Previene gli incidenti e tutela il portafogli del guidatore distratto, a rischio multe

Limitatore di velocità, come funziona e a chi conviene

Si può scegliere un’auto col limitatore di velocità anzitutto per ragioni di sicurezza: avvertendo il guidatore che la vettura ha superato il limite su un certo tratto di strada, migliora la sicurezza stradale. Perché se il gestore della strada ha imposto un certo limite, in teoria è perché oltre quella soglia le probabilità di fare un incidente salgono in modo esponenziale. Il secondo motivo per cui il limitatore di velocità protegge il conducente è che previene le multe: se il guidatore rispetta l’alert del dispositivo, rallentando, nessun autovelox, Tutor o Vergilius (qui vi diciamo dove sono) immortalerà il veicolo oltre il limite consentito. Senza considerare i guai derivanti dal reato di omicidio e lesioni stradali quando si causa un grave sinistro commettendo un’infrazione come il superamento del limite di velocità. In basso approfondiamo il discorso sul limitatore di velocità, detto anche ISA: Intelligent Speed Assistance.

Che cos’è

Non esiste un unico limitatore di velocità per tutte le auto, ma quello più conosciuto nonché più semplice è un dispositivo che “vede” il limite di velocità sul tratto di strada percorso e mostra l’icona del limite di velocità sul display. Un altro tipo di limitatore di velocità emette un suono per avvisare il guidatore quando la vettura supera il limite di velocità. A quel punto, sta al conducente decidere in modo libero: proseguire allo stesso ritmo di prima oppure… ascoltare il consiglio della tecnologia e rallentare, per rientrare nei limiti di velocità consentiti in quel determinato tratto stradale. Quindi, stando al sistema più diffuso, il cicalino avvisa, il limitatore di velocità non interviene in nessun modo sulla macchina, mentre l’automobilista sceglie se alzare il piede dall’acceleratore o no. Assieme al cicalino, può esserci la vibrazione sul pedale e la resistenza del pedale, che diventa più difficile da spingere. È comunque disattivabile: se il guidatore non vuole il limitatore di velocità, lo zittisce all’inizio del viaggio o durante lo stesso premendo un tasto. Ovviamente, ci sono pure sistemi più evoluti e sofisticati: talvolta, oltre a fornire l’alert sonoro e visivo, agiscono direttamente sull’acceleratore. Il dispositivo non è più passivo, ma attivo. Però sempre nella massima e totale sicurezza: se il guidatore vuole lo disattiva per tutto lo spostamento o lo disatttiva solo per effettuare una manovra come un sorpasso. Oppure preme un istante l’acceleratore e il limitatore di velocità capisce che in quel caso non deve intervenire. Spesso, il limitatore di velocità è infine abbinato al controllo della velocità e al controllo adattativo della velocità; o è del tutto sostituito da questi sistemi più evoluti.

Come funziona

Il limitatore di velocità è di solito composto da una o più telecamere che individuano il cartello indicante il limite di velocità; quindi, il sistema invia l’immagine a un software che le analizza. La terza fase è l’eventuale alert al guidatore: icona, cicalino, resistenza dell’acceleratore. Un limitatore di velocità più sofisticato elabora le indicazioni fornite dal navigatore satellitare GPS: il dispositivo sa che su quel tratto c’è un certo limite di velocità e lo evidenza, magari aggiungendo un avviso se l’auto corre oltre il limite. Perché il limitatore di velocità in abbinamento alla navigazione satellitare funzioni, occorrono mappe aggiornate di continuo. Ci sono anche dispositivi che non forniscono nessun genere di informazioni sul limite di velocità: è il guidatore che imposta un limite, magari per qualche chilometro. Se la soglia viene superata, il sistema avvisando il conduente.

A chi conviene

Posto che mai e poi mai la tecnologia può sostituire la prontezza di riflessi del guidatore, comunque il limitatore di velocità può aiutare un guidatore che è momentaneamente distratto o “dimentica” di controllare il tachimetro, oppure passa da una strada all’altra con limiti diversi e non ricorda più quale sia quello da rispettare. In teoria, il limitatore di velocità può anche aiutare a prevenire un po’ il colpo di sonno: il fortissimo stato di stanchezza si manifesta anche con un’involontaria forte pressione sull’acceleratore, tale sa superare il limite di velocità. Guai però a basarsi solo sul limitatore: il principio numero uno del Codice della Strada è che si deve guidare in sicurezza; talvolta, chi rispetta il limite di velocità non guida in sicurezza e può essere punito con una multa.

Autore: Redazione

Tag: Tecnologia , sicurezza stradale


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