dalla Home

Attualità

pubblicato il 16 novembre 2017

Inquinamento, sospesa fino alle elezioni la multa all’Italia

La decisione arriva dall’Unione Europea che dà al nostro paese altri 6 mesi per mettersi in regola

Inquinamento, sospesa fino alle elezioni la multa all’Italia

In vari comuni italiani sono scattati più o meno sensati blocchi del traffico, per abbassare il livello di polveri sottili nell’aria. Operazioni cui siamo ormai abituati ma che, alla fine, non hanno mai sortito più di tanto gli effetti sperati, tanto che lo scorso aprile l’Italia aveva ricevuto un ultimatum da parte dell’Unione Europa: adottare immediatamente azioni per diminuire l’inquinamento da PM10, pena una multa che (secondo alcuni) sarebbe potuta essere di 1 miliardo di euro. Il piano sarebbe dovuto arrivare sul tavolo della Commissione Europea entro lo scorso giugno. Oggi, 7 mesi dopo l’ultimatum, l’Europa ritratta e concede all’Italia ancora tempo, almeno fino alle prossime elezioni.

Regalo di Natale

Un sospiro di sollievo è stato tirato da parte di Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente, e ora l’Italia avrà altri 6 mesi circa per mettersi in regola ed evitare la super multa. Basteranno? A fine aprile il Ministro Galletti aveva dichiarato “Risponderemo alla lettera della Commissione Europea sullo smog nelle città italiane illustrando nel dettaglio tutto ciò che il nostro Paese sta facendo per superare strutturalmente l’emergenza smog”. Il Ministro aveva poi continuato “Abbiamo già definito con le Regioni padane un accordo che sarà implementato con nuovi interventi concordati e coordinati e siglato in giugno in occasione del G7 Ambiente a Bologna”. Oggi invece eccoci a un nuovo rinvio chiesto dall'Italia.

Chi ha tempo non aspetti tempo

Adesso basteranno altri 6 mesi per riuscire a intervenire in maniera incisiva e organica su un argomento così vasto che, nella realtà dei fatti, vede diversi comuni agire nelle maniere più disparate? Negli anni abbiamo visto come i diversi blocchi del traffico abbiano solo rimandato il problema, intanto (secondo le statistiche) in Italia i morti per inquinamento sono 250 al giorno. Inquinamento che non vede solo e unicamente le auto come protagoniste in negativo, anzi: fabbriche, edifici privati e pubblici con riscaldamento a gasolio partecipano in maniera attiva all’inquinamento dell’aria. Problemi che non riguarderanno questo esecutivo e che verranno nuovamente affrontati dopo le prossime elezioni politiche.

Autore:

Tag: Attualità , inquinamento , unione europea


Top