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Mercato

pubblicato il 15 novembre 2017

Il car sharing farà "estinguere" l'auto privata

Lo prevede uno studio americano, secondo cui nel 2040 aumenteranno i chilometri percorsi ma diminuiranno le auto vendute

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Ci sono costruttori che oggi immaginano un futuro in cui le auto di proprietà verranno soppiantate da quelle condivise. A crederci di più è smart, che ha prefigurato questo scenario con il prototipo Vision EQ Concept, una utilitaria elettrica e senza volante studiata per i nuovi servizi di car sharing, che sfrutteranno i sistemi per la guida automatizzata e muoveranno l’auto nel traffico alla ricerca di clienti da portare a destinazione. Se così sarà, questa piccola rivoluzione cambierà non soltanto le nostre abitudini ma anche l'industria auto: le vendite nei principali mercati del mondo (Cina, Europa, India e Stati Uniti) andranno in picchiata e questo avrà grosse conseguenze a livello economico e in termini di occupazione, perché i costruttori dovranno ridimensionarsi o addirittura chiudere alcuni stabilimenti. Il tema è delicato ed è stato affrontato nello studio Reinventing the Wheel, una ricerca effettuata dalla società di analisi IHS Markit sotto la supervisione di Daniel Yergin, uno stimato accademico statunitense già autore di alcune approfondite ricerche in ambito economico.

Scendono le vendite, salgono i chilometri

Yergin ha concentrato la sua analisi in quattro grandi aree del pianeta, che sono o saranno quelle principali per numero di auto vendute: la Cina, l’Europa, l’India e gli Stati Uniti. Dalla ricerca è emerso che le macchine immatricolate in queste regioni saranno circa 54 milioni nel 2040, contro le 67 milioni del 2016, proprio a causa del radicale cambiamento di abitudini delle persone: gli automobilisti in particolare nelle grandi metropoli rinunceranno a possedere un’auto, ma si sposteranno attraverso quelle mese a disposizione dalle società di condivisione, a partire da car2go fino a Uber. Non a caso le aziende in questo settore compreranno 10 milioni di auto nel 2040 (l’anno scorso sono state circa 300.000).

Le auto elettriche si affermeranno dal 2031

Un altro punto chiave dello studio riguarda il numero di chilometri percorsi in queste zone, che salirà del 65% nel 2040 e raggiungerà i 18 miliardi. Ciò dimostra che le auto verranno sfruttate di più e saranno considerate al pari degli autobus, da utilizzare cioè fino a quando non saranno del tutto esauste: si perderà quindi la considerazione delle macchine come oggetto di status o per passione. Le ricerche effettuate dalla IHS Markit mettono in luce una tendenza inaspettata, che smentisce in parte le teorie sostenute finora, perché nei prossimi anni cresceranno i barili di petrolio consumati (fino a 115 miliardi del 2040) e nel 2040 avrà un motore a benzina o diesel ancora la maggior parte delle auto su strada: oggi sono il 98%, fra 23 anni la percentuale scenderà al 62. Un primo grande scossone si avrà nel 2031, stando alla ricerca, quando le vendite di auto elettriche saranno al 50% sul totale di quelle targate.

Autore: Redazione

Tag: Mercato , auto elettrica , car sharing


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